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Imu,Tarsu, addizionale Irpef: tutte le modifiche ad aliquote ed esenzioni del Comune di Grosseto

di Roberto Lottini
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Una vera e propria “minimanovra” quella approvata oggi dal Consiglio Comunale di Grosseto che punta alla ridefinizione di aliquote e detrazioni delle tasse locali, ed in particolare Imu (imposta municipale propria), Tarsu (tariffa sui rifiuti solidi urbani) e addizionale Irpef.

“Si tratta – hanno spiegato il Sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, e l’assessore ai Tributi, Paolo Borghi di una serie di provvedimenti resi necessari, in tutti i Comuni italiani, per fare fronte al mantenimento dei servizi pubblici locali, in un quadro di forte riduzione dei trasferimenti statali agli Enti locali. Per ridefinire complessivamente la materia, ci siamo attenuti ad un criterio irrinunciabile: quello dell’equità. Ecco perché sono stati introdotti gli scaglioni di reddito per l’addizionale Irpef ed alcune agevolazioni sono state estese, per l’Imu e per la Tarsu, alle imprese artigiane, in un’ottica di rilancio delle attività economiche del territorio”.

“Vi era poi la necessità – hanno proseguito Emilio Bonifazi e Paolo Borghi di dare una definizione precisa dell’Imu, per la quale abbiamo individuato l’aliquota nello 0,44% per la prima casa, uno dei livelli più bassi dalla Toscana: un dato che per Grosseto non si discosta molto dai livelli della ‘vecchia’ Ici”.

ImuImposta municipale propria

Il Consiglio Comunale ha approvato il “Regolamento per la disciplina dell’imposta municipale propria” che, come previsto dalla legge, si applica a partire dal primo gennaio 2012. Il regolamento disciplina nel dettaglio l’applicazione dell’imposta nel territorio del Comune di Grosseto, con l’obiettivo di assicurarne – si legge nel regolamento – una “gestione secondo criteri di efficienza, economicità, funzionalità e trasparenza”. Si si specifica che soggetti passivi dell’imposta, cioè tutti coloro che sono soggetti al pagamento, sono il proprietario dell’immobile o il titolare di un diritto di usufrutto o d’uso, mentre il calcolo dell’entità dell’imposta si basa sul valore dell’immobile in base alla sua classificazione catastale. Il regolamento disciplina anche le esenzioni (sono esenti gli immobili pubblici dello Stato e degli Enti locali, oltre sostanzialmente a quelli destinati all’esercizio del culto, quelli di proprietà della Santa Sede e di Stati esteri), mentre sono previste riduzioni dell’imposta per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali. Sono inoltre previste esenzioni per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale (fino a 200 euro, maggiorati per il 2012 e 2013 di 50 euro per ciascun figlio non superiore a 26 anni residente nell’immobile). Le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal Comune.

Inoltre il Consiglio ha stabilito che l’aliquota per l’anno 2012 è fissata in 0,44% del valore degli immobili stessi per l’abitazione principale, 0,10% per i fabbricati rurali, 0,56% per i terreni, 0,76% per immobili oggetto di contratti di locazione e di comodato, 1,06 per gli immobili utilizzati da istituti di credito, cambio e assicurazione, per gli immobili oggetto di locazioni saltuarie di breve durata e per le seconde abitazioni, 0,76 per gli immobili utilizzati dal proprietario iscritto all’albo delle imprese artigiane, 0,86 per cento in tutti gli altri casi.

Addizionale comunale Irpef

Il Consiglio Comunale ha poi provveduto a rimodulare, attraverso un apposito regolamento e con decorrenza dal primo gennaio 2012, l’assetto dell’addizionale Irpef del Comune di Grosseto, disciplinandola secondo un’applicazione progressiva per “scaglioni” anziché con un’unica aliquota per tutti come avveniva negli anni precedenti. In particolare, nei sei articoli di cui il nuovo regolamento si compone, sono stati individuati cinque scaglioni di reddito. L’addizionale è dovuta al Comune di Grosseto dai contribuenti che, alla data del primo gennaio dell’anno a cui si riferisce l’addizionale, abbiano domicilio fiscale nel Comune.

Modifica al regolamento Tarsu (Tassa rifiuti solidi urbani)

Infine il Consiglio Comunale si è occupato di modificare il regolamento sulla Tarsu, con alcune integrazioni che prevedono l’estensione dell’esenzione alle aree utilizzate per attività artigianali e una riduzione nel pagamento della tassa per i cittadini che attuano il conferimento differenziato dei rifiuti presso l’apposita piattaforma convenzionata con il Comune, in modo da consentire all’Ente una serie di risparmi nella gestione della raccolta dei rifiuti.

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