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Comune di Grosseto: approvato il bilancio di previsione 2012

di Roberto Lottini
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È stato approvato questa mattina dal Consiglio comunale il bilancio di previsione 2012, che si attesta intorno ai 127 milioni di euro.

“Quest’anno più che mai elaborare il piano economico e programmatico è stato un lavoro complesso, perché il percorso è stato ricco di incognite e di provvedimenti governativi dell’ultima ora che ci hanno costretti a continui aggiustamenti, soprattutto per i tagli che da più parte hanno penalizzato la casse dell’Ente – ha detto il sindaco Emilio Bonifazi –. Pur dovendo fare ancora i conti con una crisi che mette a dura prova anche le casse pubbliche, abbiamo cercato di tenere ben saldi alcuni obiettivi, su tutti l’impegno nel sociale e nella manutenzione della città. A quest’ultimo capitolo, in particolare al verde pubblico e alle Mura, abbiamo destinato maggiori risorse e questo nonostante l’evidente crollo degli introiti derivanti dagli oneri concessori, stimati nel 46 per cento in meno. Una delle tante conseguenze negative della crisi globale che purtroppo non risparmia neanche la nostra realtà economica”.

Ecco, nel dettaglio, le spese previste dal Comune nei vari settori:

Sociale

Si conferma la spesa di 6 milioni di euro per questo settore, così come sarà mantenuta la cifra di 46 euro pro capite per ciascun residente. Gli investimenti riguardano in particolare la fascia del disagio con un impegno dell’amministrazione rispetto, ad esempio, ai canoni d’affitto, di cui potranno beneficiare circa 600 famiglie. Una misura che permette di contrastare il fenomeno dello sfratto per morosità dei nuclei familiari che sempre più numerosi si trovano in gravi condizioni di difficoltà.

Recupero evasione

Nel capitolo entrate una significativa parte degli introiti del Comune sono frutto dell’attività di recupero delle somme dovute all’Ente (e non incassate) da parte del cittadino contribuente. Anche per quest’anno (con riferimento al 2011), il Comune potrà usufruire di un milione e 800mila euro di somme recuperate grazie a un’operazione di incrocio delle banche dati.

Dall’avanzo di amministrazione del 2011 pari a 7 milioni e 300mila euro e dalle somme (oltre 5 milioni di euro) che si prevedono di incamerare con le alienzioni dei beni di proprietà comunale (il bando è in pubblicazione in questi giorni) sarà finanziato un importante Piano di lavori pubblici (per circa 8 milioni e 700mila euro), con una particolare attenzione alle manutenzioni: su tutti il verde e le Mura medicee per le quali sono previsti un milione e 400mila euro (500mila euro in più rispetto all’anno precedente). Un’altra parte di queste somme, ovvero 3 milioni e 630mila euro, saranno utilizzate per l‘estinzione dei mutui. Questa operazione di riduzione dell’indebitamento consentirà di liberare nuove risorse, quelle cioé dei tassi d’interessi, che potranno essere utilizzate per altri interventi per lo sviluppo economico, per le scuole, per i servizi a domanda individuale e per altri interventi a beneficio della comunità.

Tributi

Nell’applicazione dell’Imu l’aliquota prevista per l’abitazione principale sarà dello 0,44%, dello 0,76% per i capannoni artigianali, dell’1,06% sulle seconde case sfitte, mentre sulle seconde case con regolare canone di locazione è prevista una agevolazione con l’aliquota allo 0,76%. Per i fabbricati rurali è previsto lo 0,10%, lo 0,56% sui terreni agricoli e lo 0,76% per gli immobili posseduti e condotti dal proprietario iscritto all’albo artigiani.

Per quanto riguarda l’Irpef, questa sarà suddivisa in diversi scaglioni che andranno dallo 0,5% dello scorso anno per arrivare allo 0,8% per i redditi superiori a 75mila euro.

Il bilancio preventivo 2012 vede un sensibile incremento degli investimenti nel Welfare (servizi educativi, casa, assistenza sociale) – ha sottolineato il vice sindaco e assessore al Bilancio, Paolo Borghi -, una scelta questa che ha trovato un giudizio positivo anche da parte dei sindacati. E questo nonostante i tagli considerevoli dei trasferimenti nazionali e le differenti previsioni di incasso dell’Imu da parte del Governo rispetto a quelle, poi rivelatesi esatte, del Comune. Le scelte che abbiamo fatto sono state ponderate e studiate nei dettagli, non perdendo di vista l’obiettivo di dare garanzie di sicurezza ai conti dell’Ente a beneficio della collettività”.

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