Salute

Ordine degli infermieri: Nicola Draoli rieletto nel comitato centrale della federazione nazionale

Confermata la rappresentanza grossetana nel direttivo nazionale

Per la seconda volta Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto, è stato eletto all’interno della federazione nazionale, nel comitato centrale. Le elezioni si sono svolte a Roma, lo scorso fine settimana, e hanno sancito una riconferma importante anche per Grosseto, che sarà così all’interno dei vertici nazionali.

“Sono certamente molto soddisfatto e gratificato da un punto di vista personale – spiega Nicola Draoli, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto – per la riconferma che non era affatto scontata, ma anche contento che in qualche modo la mia comunità sia rappresentata, per la seconda volta, nei massimi vertici nazionali della federazione che guida gli oltre 450mila infermieri del nostro Paese. La rappresentanza geografica chiaramente non ha peso nella federazione nazionale, poiché gli interessi sono nazionali e non locali, ma spero che la mia presenza all’interno del comitato centrale porti comunque orgoglio anche alla mia comunità per cui nutro un profondo senso di appartenenza e gratitudine”.

Una riconferma per Draoli che arriva in un momento quanto mai delicato per la continua emergenza dovuta al Covid 19. “Il quadriennio che ci aspetta – continua Draoli – sarà molto impegnativo per via della pandemia ancora in corso, ma sono convinto che oltre ai tanti problemi che dovremo risolvere ci saranno anche molte occasioni di crescita. Ci accingiamo a lavorare in un clima di forte preoccupazione, di forte stress, sia tra la popolazione che tra i professionisti e gli infermieri; c’è molta stanchezza, rabbia e frustrazione, e questi sentimenti, assolutamente comprensibili e da accogliere per guidare le azioni, impongono a chi ha ruoli di rappresentanza di tentare di convogliarli verso un percorso di miglioramento sui servizi ai cittadini e ovviamente sulla professione, tenendo insieme le anime per trasformare questa emotività tangibile, dirompente e sicuramente giustificata verso una costruzione propositiva“.

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