Nel 2019 Castiglione della Pescaia ospiterà il G20 delle spiagge italiane

Mercoledì 5 dicembre il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani, ha partecipato a Riccione ad una giornata di lavoro del G20s che prosegue andando verso la firma di un protocollo d’intesa sugli impegni presi dalle prime venti spiagge italiane nel corso del primo summit tenutosi lo scorso settembre a Bibione, Venezia, con l’obiettivo di portare un nuovo modello di governance e di crescita economica sostenibile per i litorali italiani.

All’incontro erano presenti i primi cittadini provenienti dalle sette regioni che riuniscono le località balneari più performanti in termini di presenze turistiche e si sono confrontati sui primi progetti che dovranno essere intrapresi dai vari gruppi di lavoro.

A Farnetani è stato affidato il coordinamento di quello che si occuperà del Fondo di solidarietà comunale, che interessa in particolar modo i centri turistici.
Durante i lavori è stata ufficializzato l’appuntamento per il 2019, quando sarà Castiglione della Pescaia ad ospitare la seconda edizione del G20s che si terrà dal 18 al 20 settembre.

«Abbiamo trovato all’unanimità l’accordo – dice soddisfatto Farnetani – ovvero la volontà di dare vita al protocollo che renda G20s un soggetto attivo, flessibile e portatore di interesse e proposte a livello locale, regionale e nazionale. La firma è prevista a Roma entro la fine di gennaio e vuole essere il primo passo per accreditare G20s verso il Ministero e le istituzioni del turismo, dell’ambiente e dell’economia.
I mesi che mancano all’edizione seconda di G20s che ospiteremo sul nostro territorio saranno di lavoro propedeutico, con incontri regolari durante i quali preparare i temi che caratterizzeranno il summit autunnale, andando a spaziare dalla fiscalità locale, ambiente, demanio, promozione, sicurezza, abusivismo, direttiva Bolkestein.
Arriveremo all’appuntamento di settembre a Castiglione della Pescaia – conclude Farnetani – con progetti che rimettano al centro le spiagge italiane, quali portatrici di valore economico per l’Italia».

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