Pubblicato il: 15 Giugno 2013 alle 17:12

Ambiente

Nasce Sei Toscana, la nuova società che gestirà il ciclo di rifiuti in provincia di Grosseto. Lunedì presentazione pubblica in Comune

Si terrà lunedì prossimo, alle 11, nella sala del Consiglio comunale di Grosseto “Coseca presenta Sei Toscana”, il convegno in cui verrà presentata la nuova società che avrà il compito di gestire il ciclo dei rifiuti delle province di Grosseto, Arezzo e Siena per i prossimi 20 anni.

All’incontro, oltre al presidente di Coseca, Roberto Valente, saranno presenti il presidente di Sei Toscana, Fabrizio Vigni; l’amministratore delegato di Sei Toscana, Eros Organni; il presidente dell’Assemblea Sindaci Ato Toscana Sud, Emilio Bonifazi, e il direttore di Ato Toscana Sud, Andrea Corti.

Si tratta di una preziosa occasione per comprendere il percorso che ha portato alla formazione del sesto gruppo del settore per importanza sul piano nazionale e illustrare le prospettive nei termini di miglioramento del servizio e di ulteriore estensione della raccolta differenziata secondo i canoni condivisi con l’Autorità di ambito.

“Non è stato facile arrivare a questo punto – spiega il presidente di Coseca, Roberto Valente, il percorso è stato lungo e complesso, ma alla fine, grazie all’impegno profuso da Coseca assieme a tutte le altre aziende partner, pubbliche e private,  possiamo finalmente dire di avercela fatta. Sin dal 2010, quando Ato ha emanato il bando e ha chiamato i candidati a presentarsi per la prequalifica, abbiamo iniziato a lavorare duramente per centrare l’obiettivo. Ci attende una sfida difficile, ma al contempo stimolante e affascinante. Sono sicuro che ci faremo trovare pronti”.

Sei Toscana si propone come una delle aziende operanti nel settore rifiuti più importanti in Italia: sia dal punto di vista economico e finanziario, con un fatturato stimato in più di 170 milioni di euro, sia per quanto concerne il numero di dipendenti (che si avvicinerà alle 1000 unità), e le tonnellate di rifiuti all’anno da gestire (circa 500.000).

Il convegno è aperto al pubblico, che al termine della presentazione potrà intervenire ponendo domande ai relatori.

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