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Museo nazionale etrusco di Villa Giulia: sconti e riduzioni per i residenti a Grosseto

L'estate degli Etruschi in viaggio per l'Italia

Con l’arrivo dell’estate, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia rilancia “Tular Rasnal. Etruschi senza confini“, la prima convenzione in Italia che mira a fare rete con gli Enti locali per promuovere la cultura etrusco-italica su tutta la Penisola, ispirandosi ai principi del Sistema museale nazionale e della Convenzione di Faro.

L’iniziativa di collaborazione, patrocinata dall’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) ha coinvolto finora quasi 40 Comuni italiani disseminati fra l’Emilia Romagna e la Calabria e ha lo scopo di valorizzare su tutto il territorio italiano le culture dell’Italia preromana, in particolare quella etrusca, attraverso riduzioni sul costo del biglietto e sulle formule di abbonamento al Museo nazionale etrusco di Villa Giulia per tutti i cittadini residenti nei territori dei comuni aderenti alla convenzione.

Il Comune di Grosseto ha aderito al progetto nella piena convinzione di voler costruire una rete strategica per la promozione della cultura e del turismo e incentivare una partecipazione attiva dei cittadini alla fruizione dello straordinario patrimonio culturale italiano che appartiene ad ognuno di noi.

Ai cittadini di Grosseto sarà, infatti, sufficiente esibire un documento in corso di validità che ne attesti la residenza per acquistare un biglietto di ingresso al Museo Etru ridotto a 8 euro (anziché a 10 euro) e di ingresso alla Villa ridotto a 3 euro (anziché a 4 euro), oppure un abbonamento al Museo Etru, a cui saranno applicate le seguenti riduzioni:

  • abbonamento annuale intero: 16 euro (invece di 24 euro); ridotto* 8 euro (invece di 12 euro);
  • abbonamento semestrale: intero 12 euro (invece di 16 euro); ridotto* 6 euro (invece di 8 euro);
  • abbonamento trimestrale: intero 10 euro (invece di 12 euro) ridotto* 4 euro (invece di 6 euro).

*L’abbonamento ridotto si intende applicabile ai residenti di età compresa tra i 18 e i 25 anni.

La convenzione, che prende il nome dall’espressione Tular Rasnal (solitamente tradotta con “Confine dei Rasna/Confine della nazione etrusca“), intende diventare uno strumento innovativo di collaborazione fra i vari soggetti potenzialmente coinvolti, favorendo la crescita culturale e sociale e lo sviluppo economico delle realtà territoriali, anche attraverso accordi che rafforzino ulteriormente il sistema di relazioni con i territori.

Il direttore Valentino Nizzo dichiara: “La convenzione ‘Tular Rasnal’ è nata durante i mesi della pandemia, in un periodo in cui gli spostamenti fisici erano limitati per le restrizioni dovute al virus covid-19. Il messaggio che ha voluto trasmettere è la forza delle relazioni fra gli enti, ma prima di tutto fra le persone, come motore per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e per la promozione dei circuiti turistici. E l’estate è il momento più opportuno per ricordarlo. Da nord a Sud, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia ha raccolto consensi fra le amministrazioni locali, rafforzando i legami con i territori e con i cittadini che potranno accedere con riduzioni fino al 20% sul biglietto e fino al 40% sull’abbonamento. Speriamo davvero sia una lunga estate per gli Etruschi”.

Da Grosseto, Chiara Valdambrini, direttrice del Museo archelogico, dichiara: “Siamo fermamente convinti del fatto che investire nel network tra musei e luoghi della cultura sia elemento imprescindibile di sviluppo. Appare sempre più evidente l’esigenza, anche per il Maam, di costituire reti e sistemi non solo locali per integrare risorse, strutture e competenze professionali, al fine di innalzare la qualità dell’offerta culturale e continuare a crescere. È inoltre importante che ci si strutturi più possibile per la salute ed il benessere delle persone, tema questo altrettanto centrale e di interesse diretto. Ampliare quindi la proposta, l’offerta, come con ‘Tular Rasnal’, non può che perseguire questi obiettivi fondamentali, espressi anche nella Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005). Ben venga quindi la collaborazione con Etru e viva gli Etruschi senza confini“.

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