Il Museo archeologico intitolato al professor Camporeale: il programma dell’iniziativa

A Massa Marittima si stanno ultimando i preparativi per la cerimonia d’intitolazione del Museo archeologico al professor Giovannangelo Camporeale, il noto etruscologo scomparso all’età di 84 anni nel 2017 e scopritore degli insediamenti etruschi al lago dell’Accesa.

L’evento è in programma sabato 16 marzo, alle 16.30, davanti al Museo in piazza Garibaldi. Saranno presenti il sindaco Marcello Giuntini, l’assessore alla cultura Marco Paperini e Roberta Pieraccioli, direttrice dei Musei di Massa Marittima. Insieme a loro parteciperanno la figlia e la vedova dell’etruscologo scomparso e allievi e colleghi, come il professor Luigi Donati, il professor Giovanni Uggeri e il dottor Stefano Giuntoli, direttore degli scavi all’Accesa dopo il congedo di Camporeale.

La giornata sarà arricchita dalla presentazione del volume “Costruire il passato in Etruria. Il senso dell’archeologia nella società contemporanea” (Edizioni Ets, 2018), curato dall’archeologa Carolina Megale (Università di Firenze), coordinatrice del Progetto Archeodig e dello scavo dell’area archeologica di Poggio del Molino a Populonia, autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Il volume è stato sostenuto dal Consiglio regionale nell’ambito delle Giornate etrusche 2018. Un libro importante, che contiene un contributo dell’archeologo Daniele Manacorda (Università di Roma 3), che fa il punto di quella che oggi viene chiamata archeologia pubblica della quale Camporeale fu decisamente un precursore “ante litteram”. L’archeologia è “pubblica” non perché viene pubblicata su riviste specializzate o messa in mostra nei musei, ma perché per definizione essa appartiene alla comunità, la racconta, l’arricchisce e la valorizza.

L’archeologo contemporaneo – spiega Carolina Megaleè il mediatore culturale tra il passato e il presente, è colui il quale attraverso la narrazione della ricerca archeologica fornisce ai cittadini gli strumenti per essere consapevoli, attivi e responsabili all’interno della moderna società della conoscenza. Non solo: la cultura genera cultura. La fruizione del patrimonio attraverso la creazione di servizi culturali genera di fatto valore”.

La decisione di intitolare il museo al professor Giovannangelo Camporeale è stata ufficializzata la settimana scorsa dalla Giunta comunale in base ad una proposta avanzata in accordo con il sindaco Giuntini, l’assessore Marco Paperini e da Roberta Pieraccioli, preceduta da una consultazione del sindaco con i capigruppo consiliari Gabriele Galeotti, Flavio Zazzeri e Alessandro Giuliani.

Si tratterà del primo “Luogo di cultura” dedicato in Italia a Camporeale, dal 2014 cittadino onorario di Massa Marittima, la cui attività scientifica è strettamente legata alla città del Balestro. Infatti, il professore ha diretto per oltre trent’anni le campagne di scavo nei villaggi etruschi presso il lago dell’Accesa ottenendo nuove e importanti informazioni non solo sul ruolo della metallurgia etrusca, ma anche e soprattutto sugli aspetti della vita quotidiana di questo popolo, prima conosciuto prevalentemente attraverso gli scavi delle necropoli. Grazie ai suoi studi il nome di Massa Marittima ha girato il mondo nei convegni e nelle pubblicazioni archeologiche e gli importanti reperti ritrovati durante gli scavi hanno permesso di ampliare il museo civico fino a farlo diventare dal 1993 Museo archeologico.

Alla conclusione della giornata, alle 19, è previsto un aperitivo.

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