Pubblicato il: 12 Luglio 2019 alle 16:35

AmbienteCastiglione della Pescaia

Abbandono dei rifiuti, beccati 50 trasgressori in un mese grazie alle fototrappole: “Tolleranza zero contro chi sporca”

In un mese dalla loro attivazione, le fototrappole hanno sanzionato oltre 50 trasgressori

In un mese dalla loro attivazione, le fototrappole a Castiglione della Pescaia hanno “beccato” e sanzionato oltre 50 trasgressori che verseranno nelle casse del Comune 167 euro ciascuno per la sola infrazione amministrativa, ma per alcuni di loro, artigiani e titolari di aziende, è scattata anche la denuncia penale con importi sanzionatori nettamente superiori.

«Gli “occhi elettronici” – spiega il vicesindaco con delega alle politiche ambientali Elena Nappistanno dando importanti risultati in ambito repressivo. Grazie alla loro attività di monitoraggio possiamo, oltre a sanzionare, analizzare ancora più dettagliatamente chi sono coloro che compiono reati ambientali all’interno territorio comunale, spesso commessi da residenti dei comuni limitrofi al nostro e da operai di aziende non castiglionesi».

Questo servizio così minuzioso va ad aggiungersi a quello portato avanti dall’Ufficio ambiente, che con le telecamere di videosorveglianza ambientale monitora molte postazioni dell’igiene urbana del territorio comunale.

«Le fototrappole – spiega il vicesindaco ruotano costantemente nelle zone più critiche, nelle quali abbiamo riscontrato abbandoni e l’insorgere di discariche in maniera costante, soprattutto nelle zone di campagna e nelle frazioni. Il lavoro di controllo viaggia di pari passo con quello di sensibilizzazione nei confronti di abitanti e turisti che sanno di poter chiamare il numero verde del servizio offerto da Sei Toscana, incaricata a ritirare gratuitamente a casa gli ingombranti e di poter utilizzare l’isola ecologica dietro al cantiere comunale per depositare molti materiali».

«Chi sfregia e deturpa l’ambiente – afferma il vicesindaco produce, oltre al danno, anche un costo per la collettività che deve ripristinare lo stato dei luoghi. Siamo intenzionati a compiere azioni sempre più mirate e stringenti. Il territorio comunale da controllare è vasto, ma con l’utilizzo di queste “fototrappole” avremo sempre maggiori possibilità di incastrare e scoraggiare i trasgressori. Personalmente conto molto sull’effetto dissuasivo che possono compiere questi macchinari elettronici, ma il problema dell’abbandono dei rifiuti è un fatto soprattutto culturale. Quello che deve cambiare, e spero prima possibile, usando ogni modo disponibile, è la sensibilità dei cittadini che compiono queste azioni».

«Con l’aiuto dell’elettronica, oltre al controllo, siamo intenzionati a debellare questi comportamenti così incivili che rischiano di vanificare l’impegno della maggioranza di cittadini e turisti ormai consapevoli dell’importanza di differenziare i propri rifiuti. Siamo a livello di tolleranza zero – conclude Elena Nappiper chi adotta comportamenti così deprecabili e deposita senza scrupolo sacchi di immondizia, pezzi di arredamento e oggetti vari ai bordi delle strade, sull’argine dei fiumi e in campagna, infischiandosene del senso civico che ogni cittadino deve avere».

La fototrappola raccoglie e registra le immagini che permettono di identificare i trasgressori attraverso foto ad alta risoluzione e realizza video in HD, anche durante la notte, essendo dotata di led ad infrarossi completamente invisibili. La fototrappola è azionata da una particolare tecnologia che si attiva al passaggio di persone, animali o veicoli.

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