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Ecoballe, via libera alla mozione del Partito democratico: “Recuperare rifiuti in mare”

6,3 tonnellate di rifiuti contenuti in 56 ecoballe, trasportate dalla motonave Ivy, sono finite in mare nel luglio 2015 al largo dell'isolotto di Cerboli

Siamo soddisfatti per l’approvazione unanime della mozione sulle ecoballe, considerato una grave danno ambientale, una mozione non simbolica, ma fattiva che ha l’obiettivo di intervenire in una situazione molto delicata”.

A dichiararlo è Giacomo Manni, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Follonica.

“6,3 tonnellate di rifiuti contenuti in 56 ecoballe, trasportate dalla motonave Ivy, sono finite in mare nel luglio 2015 al largo dell’isolotto di Cerboli, in pieno Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos – spiega Manni -. Oggi l’allarme è quello più volte sollevato anche da Arpat e riguarda il rischio di deterioramento dei rifiuti compattati che giacciono sui fondali, proprio per questo non possiamo rimanere inermi come amministrazione comunale; ritenendo che in mare non vi siano confini amministrativi e che per noi rappresenti una fonte essenziale del nostro ecosistema“.

“Considerato che Il carico proveniva dall’impianto Futura Spa, in località Strillaie, a Grosseto, dove per intenderci arrivano i nostri rifiuti solidi urbani e che tali rifiuti vengono poi trattati dall’impianto di Strillaie e quindi trasportati e imbarcati al porto di Piombino, con destinazione Est Europa, con conseguenti costi ambientali – continua Manni -. Pertanto, con questa mozione, presentata da me durante il consiglio comunale e firmata dai gruppi consiliari del Partito Democratico e dal gruppo Andrea Benini Sindaco, impegna la giunta affinché il Comune di Follonica si faccia portavoce delle nostre istanze nella task force presso il commissario straordinario, contrammiraglio Aurelio Caligiore, per far sì che questi rifiuti vengano recuperati senza indugio e quanto prima possibile; valutando inoltre di schierarsi come parte civile qualora si avviasse un processo“.

“Chiediamo che venga bonificato l’intero fondale interessato dal disastro, addebitando ai responsabili le spese di recupero e di bonifica dell’area interessata, estendendo anche la possibilità di indennizzo ai pescherecci della flotta follonichese, anche per dare supporto alla pesca locale. Inoltre, sarà importante attivarsi presso la presidenza della Regione Toscana affinché sia riaperto l’iter per l’istituzione dell’Area marina protetta dell’Arcipelago toscano, dando nuovo impulso al Protocollo per la gestione ambientale del golfo di Follonica stipulato con i Comuni di Scarlino e Piombino nel 2016 – termina Manni -. Affinché questi episodi non si verifichino nuovamente in futuro è importate esercitare maggiori azioni di controllo per una maggiore tracciabilità dal conferimento allo smaltimento finale dei rifiuti da parte della autorità competenti“.

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