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Coop Serenissima, il Movimento civico: “Mazzarello non risponde, ha le idee confuse”

"Si rilegga il comunicato del Movimento civico e provi a rispondere a tono"

Se l’assessore Mazzarello legge gli articoli come legge gli atti pubblici questi sono i risultati“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Aldo Iavarone, del Movimento civico per Castiglione.

“Nel suo comunicato stampa, in risposta alla lista civica, dichiara che ‘Dalla loro lettura (degli atti) si evinceva chiaramente che lo stato di liquidazione della cooperativa risale al febbraio 2020’. E’ l’avvio del procedimento che risale al mese di gennaio 2020.  Legga e si documenti prima di scrivere – sottolinea Iavarone –. Nell’atto di ‘Avvio del procedimento di risoluzione, atto di cessione del lotto 2, con edilizia economica e popolare nell’ambito del Peep Poggetto’, alla pagina 2 si legge infatti la seguente affermazione: ‘Dato atto che a seguito di verifica della visura camerale della Serenissima Società Cooperativa (…) questa risulta avere in corso una procedura di scioglimento e liquidazione a seguito del bilancio di chiusura al 31.12.2018’. Più che la nostra nota ‘confusionaria’ ci sembra che quello più ‘confuso’ sia proprio lei.  Se la nota stampa è uscita è forse perché non è stato ‘chiaro’ con i diretti interessati, come li chiama lei“. 

“Si rilegga il comunicato del Movimento civico e provi a rispondere a tono, oppure si faccia aiutare perché nessuna delle nostre domande ha avuto una risposta esaustiva. E non ha risposto neppure quando è stato interpellato in Consiglio comunale – continua il comunicato -. Ci riproviamo dunque, sperando di avere miglior fortuna: com’è possibile che i bilanci della cooperativa, sottoposti a verifica, nel 2017, risultassero in ordine , mentre appena un anno dopo (al 31 dicembre 2018)  la società fosse in fase di scioglimento e liquidazione? Com’è possibile che da un anno all’altro bilanci in regola abbiano subito un tracollo così pesante?  Che tipo di verifica è stata effettuata? Ancora una volta ci teniamo a sottolineare che a noi stanno a cuore le sorti delle famiglie castiglionesi che hanno anticipato cifre importanti, frutto di risparmi e sacrifici, che difficilmente verranno risarcite e che soprattutto hanno visto andare in pezzi il sogno di una vita: la casa di proprietà”. 

“Ma non eravate voi quelli che proponevano di assegnare gratuitamente i terreni alle cooperative? A questo punto non ci resta che rivolgerci al sindaco, l’unico sicuramente in grado di rispondere alle nostre domande – termina Iavarone -. All’assessore invece consigliamo di leggersi la trilogia di un illustre ‘castiglionese’: Carlo Fruttero”.

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