Pubblicato il: 18 Luglio 2019 alle 10:50

GrossetoPolitica

118, il Movimento 5 Stelle: “Grosseto ancora penalizzata, il sindaco intervenga”

"Ci lascia decisamente stupiti ed attoniti la notizia che su Siena tornerà l'ambulanza medicalizzata"

Ci lascia decisamente stupiti ed attoniti la notizia che su Siena città tornerà, per un anno ed in via sperimentale, l’ambulanza medicalizzata in sostituzione di quella infermierizzata“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Grosseto.

“Tutto questo apparentemente parrebbe non interessare le sorti del soccorso sanitario nella città di Grosseto, ma se si approfondisce un po’ l’argomento si scoprono dettagli che possono essere utili per fare delle valutazioni – continua la nota -. Siena, con la sua provincia, ha un numero di postazioni medicalizzate nettamente superiore a Grosseto ed Arezzo, dove invece hanno preso campo le ambulanze infermierizzate (India) e, ove non presenti, le ambulanze Blsd (soccorritori), capaci di affrontare i primi momenti dell’evento in attesa del soccorso avanzato“.

“E’ nota da tempo la carenza di medici 118 su Grosseto e provincia, dove tra l’altro le postazioni medicalizzate sono solo quelle di automedica a partenza dagli ospedali sede di Pronto Soccorso, ovvero quelle minime per stare nei limiti del decreto Balduzzi; è nota altresì la carenza di medici di Pronto Soccorso, tanto da ricorrere all’arruolamento di giovani medici da formare, in deroga ai percorsi di formazione universitaria – proseguono i consiglieri -. Risulta quindi assurdo usare i già pochi medici per riaprire l’unica postazione della zona senese che con fatica e resistenze era stata infermierizzata. Il modello India funziona, sono i presidenti Opi di Grosseto, Siena ed Arezzo, dati alla mano, ad affermarlo: ‘Non una criticità, prestazioni in linea con la medicalizzata, mai un evento negativo da giornale’“.

“Per concludere, ci chiediamo dove sia l’uniformità di trattamento per i cittadini dell’area vasta sud est, dato che in base alla provincia dove si risiede, c’è un trattamento diverso. Ci chiediamo perchè un modello che ha riscosso successo non possa essere applicato anche nella zona senese, oltretutto con il beneficio di avere a disposizione dei medici dove realmente ce ne è necessità – termina il comunicato -. Esortiamo il sindaco Vivarelli Colonna a far sentire la propria voce e quella dei cittadini grossetani presso le opportune sedi, poiché è inaccettabile che all’interno della stessa Azienda Sanitaria ci sia questa differenza di modus operandi“.

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