Pubblicato il: 12 Settembre 2019 alle 14:51

Colline MetallifereCultura & Spettacoli

“La Maremma si racconta”: le foto di Valerio Radi in mostra alla galleria Spaziografico

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 17 alle 20, ad ingresso libero, fino a venerdì 27 settembre

Domenica 15 settembre, alle 18.30, alla galleria Spaziografico, in via Goldoni 18 a Massa Marittima, Valerio Radi inaugura la sua personale, intitolata “La Maremma si racconta“: una mostra tutta dedicata a fotografie che hanno per soggetto la Maremma toscana.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 17 alle 20, ad ingresso libero, fino a venerdì 27 settembre.

“Entrare in un mondo che non c’è più, ecco l’impressione che emerge per prima davanti alle immagini di Valerio Radi – dichiara Gian Paolo Bonesini, curatore della mostra -. Poi si va oltre e si osservano la raffinata tecnica, il b/n velato con colori delicati, le luci e le ombre spesso marcate, la cura con cui ogni posa è stata pensata e ogni ambientazione realizzata. Mettendo insieme questi elementi, diventa evidente l’operazione artistica e culturale fatta dal fotografo; con cura filologica ha ricostruito gli ambienti rurali della Maremma fine anni ’50, rappresentando la vita contadina di allora. E scene così perfette anche dal punto di vista compositivo, oltre che storico, non possano abitare i nostri giorni. Questa rivisitazione antropologica dell’immagine ha senza dubbio richiesto un meticoloso lavoro di ricerca di soggetti, luoghi e oggetti, ricomposti poi sul set fotografico per diventare una composizione artistica. E’ come se Radi avesse immaginato la scena alla stregua di un regista e poi l’avesse fermata nello scatto con la sensibilità del pittore“.

“Un’operazione complessa e nello stesso tempo originale, realizzata con l’intento di far rivivere il passato della cultura contadina maremmana, ma con l’occhio disincantato e anche appassionato del presente. Non possiamo essere sicuri che le persone riprese dall’obiettivo, vere e proprie comparse, nella realtà di quel tempo si sarebbero comportate così… Per loro ora si è trattato di recitare una parte, quasi un gioco… Tuttavia il richiamo delle immagini a quello che doveva essere la vita di allora è forte, così diversa anche se si tratta solo di sessant’anni fa: per questo il sentimento di appartenenza, la lentezza, la fatica, l’impegno per riscattarsi e costruire un mondo migliore appaiono con tutta la loro forza espressiva – termina Bonesini -. È un tornare con un colpo d’occhio a ‘chi eravamo’ per poi pensare a chi siamo, attraverso un progetto complesso, realizzato con una competenza tecnica che Valerio Radi ha saputo declinare in modo lirico, quasi sentimentale“.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su