“Frammenti di Persia”: le opere di Kaveh Faraji in mostra alla galleria Spaziografico

Sabato 18 maggio, alle 18, alla galleria Spaziografico, in via Goldoni 18, a Massa Marittima, è in programma l’inaugurazione della mostra “Frammenti di Persia“, di Kaveh Faraji.

“La mostra intende porsi come un viaggio dell’anima nella natura della Persia, Paese di antichissime e affascinanti origini. Le opere, sette sculture in ottone e una tela, si riferiscono ai principali elementi naturali – acqua, aria, terra e fuoco – che si intrecciano con le antiche sonorità persiane… queste opere sono piene di vitalità e vogliono comunicarla allo spettatore, oltrepassando la materia – spiega il curatore della mostra, Gian Paolo Bonesini -.  L’artista ha scelto il tema della natura poiché la Persia, oltre ad essere una civiltà ricca di arte, è un Paese con paesaggi estremamente vari che suscitano diverse emozioni e sensazioni: il silenzioso deserto, il canto magico delle montagne innevate, le voci e i profumi delle spezie dei bazar, il canto sacro delle antiche moschee, fino alle dolcezze delle onde del Mar Caspio“.

“Tutte le opere rispecchiano questi paesaggi e con il loro movimento, che non rimane imprigionato nell’ottone, portano lo spettatore a immergersi in antiche e profonde emozioni. Per l’elemento acqua è stato scelto di realizzare una tela: il quadrato in rilievo al centro racchiude simbolicamente una fonte d’acqua, ricordando così le antiche oasi del deserto persiano. Tutte le opere sono state realizzate a Teheran per rendere più autentico il loro significato, come se la materia assorbisse la storia, i profumi e i canti della Persia, mentre la scelta del titolo sta a significare sia i frammenti dei ricordi che sono stati portati in Italia, sia i frammenti di un’antica civiltà che, ormai, è come un lontano sogno – continua Bonesini -. Faraji, dunque, non si rifà alla tradizionale iconografia persiana, vuole invece partire dal suo vissuto, dal suo modo di sentire e vedere il mondo, proprio di un’altra cultura, per proporre opere di gusto contemporaneo, occidentale. Possiamo dire che si tratta di un’arte con radici persiane che guarda all’Europa, rivisitata in chiave internazionale“.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 31 maggio, dalle 16.00 alle 19.00, o su appuntamento al numero 333.9777614.

L’artista

Kaveh Faraji nasce a Teheran nel 1981. Si laurea alla Facoltà di Belle arti dell’Università di Teheran con una specializzazione in scultura sotto la guida del professor Victor Darash. Svolge attività d’insegnamento di arti visive per otto anni presso alcuni Istituti privati della capitale iraniana.

Nel 2011 vince il bando del Comune di Teheran per la realizzazione di una  scultura presso la fermata metropolitana Madani di Teheran.

Dal 2012 si trasferisce in Italia per studiare musica. Frequenta la classe di canto barocco rinascimentale al Conservatorio “Cherubini” di Firenze e consegue il diploma di biennio in musica da camera alla scuola di musica di Fiesole sotto la guida del maestro Bruno Canino, specializzandosi in liederistica tedesca. Svolge un’intensa attività concertistica in diverse formazioni cameristiche e lavora stabilmente con il Coro dell’Accademia Chigiana di Siena.

Artista poliedrico, continua in parallelo la sua attività di scultore, realizzando opere per spazi pubblici e privati e mostre personali in Italia e all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Top