Costa d'argentoCultura & Spettacoli

Al via “Forte in Contemporanea”: l’arte risplende nel suggestivo Forte delle Saline

Alle 19.30 del 31 luglio inaugurazione della collettiva dal titolo "Eco del contemporaneo. Cosa rimarrà nella rete?"

Con Orbetello Piano Festival, la rassegna che da 10 anni sposa la grande musica ad alcuni degli angoli più insoliti e suggestivi della laguna toscana, torna “Forte in Contemporanea”, manifestazione dedicata alle arti visiva che nasce dall’impegno dell’associazione Kaletra, anima culturale di questo cartellone, ed è e resa possibile grazie al sostegno dell’assessorato alla cultura dell’amministrazione comunale di Orbetello, della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e di numerosi partner.

L’edizione 2021, oltre a rinnovare l’appuntamento con la mostra itinerante “La parola e il tempo”, a cura di Anna Spagna e Daniela Vasta, proporrà un’imperdibile collettiva dal titolo “Eco del contemporaneo. Cosa rimarrà nella rete?”, che sarà allestita nella sala delle anfore del meraviglioso Forte di Torre Saline ad Albinia.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 31 luglio alle 19.30, resterà aperta – ad ingresso libero – fino all’8 agosto. Saranno anche organizzate visite guidate all’esposizione che avranno luogo nei giorni primo, 3, 4 e 7 agosto dalle 10 alle ore e sempre prima e dopo i concerti e gli appuntamenti di Orbe-tech.

A completare il calendario di “Forte in Contemporanea”, giovedì 5 agosto, l’incontro con l’artista Moira Ricci che si racconterà al pubblico.

“Forte in Contemporanea” è un “effetto collaterale” di Orbetello Piano Festival nella volontà di proporre linguaggi artistici diversi in meravigliosi spazi inediti moltiplicando bellezza.

Collettiva “Eco del contemporaneo. Cosa rimarrà nella rete?”

Da un idea di Anna Spagna e Beatrice Piersanti, a cura di Vittoria Biasi.

Artisti: Giosi Beretta, Mirta Carroli, Candida Ferrari, Anna Pennati, Anna Spagna.

Come recita Ovidio nelle “Metamorfosi”, Eco, innamorata follemente di Narciso, è costretta, a causa della punizione di Era, a ripetere all’infinito le ultime parole che Narciso pronuncia. Questo mito ha ispirato il tema della collettiva: come Eco non fu ricambiata da colui che ella amava follemente, così l’arte contemporanea sembra non compresa, o forse fraintesa, da quel mondo che l’artista tanto ama.

C’è da chiedersi, se non sia l’affermazione del linguaggio tecnologico a disciogliere rendendo muta la voce dell’Arte, così come accadde ad Eco sfinita?

Gli artisti, con le “opere-lenzuolo”: Alessandro Algardi, Roberto Comini, Francesco Correggia, Fernando De Filippi, Gianfranco Farioli, Agostino Ferrari, Elio Marchegiani, Umberto Mariani, Giorgio Milani, Lamberto Pignotti, Anna Spagna, Tino Stefanoni.

Ogni artista ha manifestato un approccio diverso al tema, trattando in maniera diversa l’idea della parola sul lenzuolo, producendo opere che vale la pena di apprezzare sia nella loro peculiarità che nel loro insieme come esempio di eterogeneità di linguaggio.

Ingresso libero.

Visite guidate e informazioni: cell. +39.389.2428801

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