Pubblicato il: 27 Giugno 2019 alle 11:36

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“Animali domestici”: le opere di Fabrizio Molinario in mostra alla galleria Spaziografico

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni, dalle 16.30 alle 19.30, fino al 12 luglio

Sabato 29 giugno, alle 18.30, alla galleria Spaziografico, in via Goldoni, a Massa Marittima, è in programma l’inaugurazione della mostra “Animali domestici” di Fabrizio Molinario, a cura di Gian Paolo Bonesini.

La mostra, ad ingresso gratuito, sarà visitabile tutti i giorni, dalle 16.30 alle 19.30, fino al 12 luglio.

“Molinario lavora dirigendo la sua attenzione su temi complessi e diversi, dalla vita estraniata delle città alle questioni sociali più attuali, e proprio in questo contesto creativo la mostra costituisce una sintesi interessante – spiega Gian Paolo Bonesini -. L’autore infatti, per la prima volta, riunisce in un allestimento coerente le opere dedicate alla vita di tutti i giorni, realizzando così un ambito tematico specifico che promette ampi sviluppi“.

“Se dal titolo v’immaginate quadretti famigliari dove i nostri amati Pets vivono in tutta tranquillità, circondati dalle premure dei loro padroni…. vi state sbagliando – continua Bonesini Molinario ci presenta una realtà dove animali, persone e cose sono tutti mescolati tra loro senza una logica, sottosopra, inaspettatamente aggressivi o imprudenti, nel posto sbagliato al momento sbagliato… Una pittura non-realistica che vuole provocare, ricca di simboli fuori luogo, di persone che convivono con i loro fantasmi – in realtà diventati visibili a tutti – definiti da colori, forme e linee davvero forti“.

“Una pittura che non cerca il ‘bel segno’ estetizzante, anzi in un certo senso gode della sua imperfezione, di quel segno marcato e nello stesso tempo casuale, dei forti contrasti negli abbinamenti di colore – continua Bonesini -. Possiamo definirla art brut, brutalistica? Certamente l’arte di Molinario è ‘irregolare’, al di fuori delle mode, in una situazione d’indipendenza completa, e la sua irregolarità si manifesta con chiarezza nei confronti delle convenzioni, religiose e non, e della società stessa. Così l’artista può esprimersi liberamente, senza condizionamenti se non quelli della sua creatività e del suo modo di sentire e di percepire il mondo… ma quale mondo, interiore o reale? Anche qui le delimitazioni non esistono e l’uno trasmigra nell’altro, per poi fare ritorno, sempre con una profonda autenticità, in risposta alla necessità inarrestabile dell’artista di esprimersi”.

“Da quindici anni Molinario porta avanti il suo messaggio e la risposta del pubblico si fa sempre più attenta, anche all’estero, un pubblico che ama e apprezza chi si vuole tirar fuori dagli schemi e parlare a piena voce di tensioni, contraddizioni, angosce, paure, sogni, immaginazioni, desideri spesso sotterranei, ma certamente tanto diffusi nel nostro tempo in così rapido cambiamento – termina Bonesini, senza punti di riferimento, immersi nella continua sfida del sopravvivere“.

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