Follonica

Follonica piange Giuliano Zacchini, storico modellista della ghisa all’ex Ilva

Oggi è morto Giuliano Zacchini, uomo e figura fondamentale per la storia di Follonica. Giuliano, insieme a tanti altri, è stato quell’anello di congiunzione tra il passato e il presente, che compone la catena della storia della città.

Nato a Follonica nel 1930, entra a far parte dei modellisti “della ghisa” da ragazzo, all’interno dello stabilimento Ilva di Follonica, dove ha lavorato dal 1945 fino alla chiusura, il 20 febbraio 1960. E’ stato poi trasferito agli stabilimenti siderurgici di Piombino, dove ha vissuto con la famiglia e dove è rimasto fino alla pensione. Il legame con Follonica non è mai venuto meno ed è stato più che mai vivo e attivo durante la nuova fase di vita dell’ex Ilva (in particolare  per il Magma) per la quale Giuliano ha rappresentato una presenza fondamentale. Presenza che resterà per sempre, all’interno del Magma,  nel cuore dei follonichesi e di tutta la città.

Giuliano – dichiara l’assessore comunale Barbara Catalaniha rappresentato per tutti noi una voce fondamentale per la narrazione della storia recente delle fonderie dell’Ilva. E’ stato qualcosa di più perché ha messo tutte le sue conoscenze a disposizione del Museo e della città. Per me, personalmente, è stato un amico e un maestro, un esempio di grazia, correttezza e intelligenza. La sua voce resterà sempre accesa nelle diverse stanze del Magma. Grazie Giuliano”.

“Una persona gentile e  disponibile, una figura essenziale nella narrazione della memoria e della storia della nostra città – aggiunge il sindaco Andrea Benini -. Giuliano Zacchini ha saputo  trasmettere  la memoria in tanti momenti, soprattutto con i ragazzi, durante gli incontri  nelle scuole: sapeva essere particolarmente empatico e coinvolgente con loro, riuscendo a trasferire l’amore per il suo lavoro e per quello che l’Ilva rappresentava per Follonica”.

I funerali

La salma giungerà nella sua Follonica per il funerale, che si svolgerà giovedì 30 marzo, alle 11, nella chiesa di San Leopoldo.

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