Regolamento Iuc, approvate modifiche e integrazioni: “Più chiarezza per i cittadini”

Approvate nel corso del Consiglio comunale di oggi le modifiche al regolamento per la disciplina dell’Imposta unica comunale. A spiegare i contenuti delle variazioni è l’assessore al bilancio Giacomo Cerboni, che – con il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – ha sottolineato come l’operazione sia dettata dalla volontà di aggiornare il documento, renderlo attuale e più chiaro rispetto al passato. Il tutto grazie al prezioso lavoro dell’Ufficio.

Abbiamo modificato il regolamento della Iuc, soprattutto nella parte della Tari – spiega Cerboni -: si tratta di modifiche dettate dall’esperienza quotidiana dell’ufficio competente, quindi da quelle criticità che si rilevano da un testo che non è sempre chiaro. Il tutto, ovviamente, a vantaggio del contribuente che ha un documento guida su cui basarsi, oggi aggiornato e reso attuale grazie a queste variazioni. Le modifiche recepiscono anche degli adeguamenti conseguenti alle nuove norme nazionali, per esempio quella sul reddito di cittadinanza. A riguardo, per evitare forme di elusione sui tributi, si è specificato che la Tari deve essere pagata in base al numero effettivo di tutti gli occupanti l’abitazione, anche in presenza di più nuclei familiari conviventi“.

L’opposizione ha presentato emendamenti che prevedevano una specifica riduzione della Tari solo per coloro che conferiscono con il porta a porta o con i bidoni elettronici. La maggioranza li ha respinti.

“Le proposte della minoranza – dichiara Cerbonisono inaccettabili perché prive di premialità per i cittadini che fanno correttamente la raccolta differenziata e perché genererebbero disparità di trattamento a scapito dei cittadini che ancora conferiscono nei cassonetti tradizionali. Peraltro il Movimento 5 Stelle ha votato in modo contraddittorio astenendosi sul Pef e contro l’abbassamento delle tariffe Tari per il 2019, che ne sono diretta conseguenza, solo perché non sono stati accolti i loro emendamenti sul regolamento Tari, che tra l’altro era oggetto di un’altra delibera“.

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