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Coeso, Milli: “Il Pd si arroga il diritto di veto sul presidente, da Termine atteggiamento vergognoso”

"Penso sia veramente fazioso affermare che il sindaco di Grosseto non abbia mai partecipato alle riunioni del Coeso"

I sindaci del centrosinistra parlano di sgomento per la situazione che si è venuta a creare con la presidenza di Coeso. Ma la sensazione di sgomento ed incredulità è proprio la nostra: come delegato in rappresentanza del sindaco di Grosseto, ho sempre partecipato alle assemblee del Coeso e più volte, sia formalmente che informalmente, ho ribadito la necessità dell’inserimento all’ordine del giorno del punto relativo al rispetto del patto parasociale“.

A dichiararlo è Mirella Milli, assessore al sociale del Comune di Grosseto.

“Questo argomento non è mai stato inserito nonostante le insistenze: per quale motivo? Per lassismo o forse per motivazioni strumentali politiche? Mentre la motivazione resta un mistero, una cosa resta però certa: i patti sottoscritti si devono rispettare – continua Mirella Milli -. Per questo siamo noi ad essere sbigottiti: si parla di una convergenza che non ci deve essere in quanto l’unica cosa che conta è il rispetto dei patti parasociali con cui il Comune di Grosseto designa il proprio presidente e dunque si potrebbe parlare di convergenza solo tra i sindaci del centrodestra. Non spetta di certo al Pd o a Giacomo Termine di inserirsi nel quadro e nei procedimenti decisionali del centrodestra nella scelta del presidente designato, lo ribadisco, dal Comune di Grosseto”.

“Il sindaco Vivarelli Colonna, inoltre, non ha mai parlato di se stesso come presidente, ma ha più volte rivendicato la necessità di inserire all’ordine del giorno la discussione sulla nomina del presidente. A che titolo dunque il Pd si arroga il diritto di porre il veto sul sindaco del capoluogo? A mio avviso si tratta di una cosa vergognosa – continua Mirella Milli -. Nei mesi di emergenza coronavirus ci sono state tante occasioni di incontro, in cui lo stesso sindaco di Grosseto ha attuato una politica di rispetto verso le scadenze previste nel patto parasociale che sarebbe scaduto a febbraio del 2020. Se ne stiamo parlando ad agosto significa in primis che il rispetto della priorità da assegnare al covid c’è sempre stato. Non c’è nessun ragionamento, a questo punto, che impedisca di parlare della presidenza rispetto alle situazioni urgenti: una situazione amministrativa chiara e trasparente è d’altronde fondamentale per la buona riuscita del servizio da offrire ai cittadini. Sempre a tal proposito l’accusa di una possibile vacatio nella governance che avrebbe portato a gravi danni nell’implementazione del servizio è un’affermazione infondata: infatti, il Comune di Grosseto sarebbe stato ed è in grado di indicare in tempo reale il successore, senza alcuna ‘vacatio’“.

“In conclusione, penso sia veramente fazioso affermare che il sindaco di Grosseto non abbia mai partecipato alle riunioni del Coeso: ha spesso partecipato di persona o tramite teleconferenza. In ogni caso la sua presenza è sempre stata garantita tramite la mia persona, in quanto sua delegata – termina Mirella Milli -. Se dobbiamo parlare di scarsa presenza e scarsa reattività, il primo nome che viene in mente non può che essere quello del presidente Termine, con i suoi ritardi e le sue lentezze decisionali burocratico-amministrative”.

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