Pubblicato il: 1 Ottobre 2013 alle 13:14

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Minorenni rubano in un bar e nascondono la refurtiva di un altro colpo in una casa disabitata

Un’importante azione repressiva è stata messa a punto dai Carabinieri di Arcidosso nella notte tra domenica e lunedì nel corso di alcuni controlli notturni.

La pattuglia del Radiomobile ha infatti tratto in arresto due minorenni per furto aggravato.

Erano circa le 2, quando, i militari insospettiti da un rumore proveniente da un bar si sono fermati per controllare cosa stesse accadendo.

Avvicinatisi, hanno sentito uno squillo di un cellulare ed hanno trovato, nascosto dietro una macchinetta cambia soldi un ragazzo di diciassette anni, il quale aveva manomesso le macchinette da poker e quella dietro cui si era nascosto. Per terra infatti, i Carabinieri hanno ritrovato 500 euro in moneta.

Sul retro del locale, gli agenti sono stati insospettiti da un interruttore sul pavimento rotto probabilmente, calpestandolo, per salire su un soppalco adiacente, all’interno del quale, infatti si era nascosto un secondo furfante.

I due ragazzi, entrambi di origine straniera, sono stati identificati e affidati ad una casa accoglienza per minori di Firenze.

Un terzo complice, anch’esso minorenne, è stato denunciato per aver fatto da palo ai due malviventi. Poco prima di avvicinarsi al bar, i Carabinieri lo avevo fermato ed identificato poiché insospettiti dal fatto che un ragazzo di quell’età fosse in giro con il cellulare in mano.

I tre giovani erano già noti alle forze dell’ordine, perché circa un mese fa si erano resi protagonisti di ben altri due fatti illeciti.

La stazione di Arcidosso, infatti, li aveva denunciati a seguito di un furto di circa 300 tra barrette energetiche, vitamine e integratori in una palestra della località amiatina per un valore di circa 1000 euro. A ritrovare la refurtiva era stato un villeggiante che le aveva rinvenute nella sua abitazione, di cui i tre, insieme ad altri due furfanti, si erano impossessati approfittando della sua assenza. I cinque erano stati traditi da uno scontrino attestante la vendita di alcune confezioni di crocchette di patate rinvenuti dai militari giunti nell’abitazione per un sopralluogo.

A quel punto, i Carabinieri erano andati dal negoziante che aveva venduto ai giovani le crocchette e attraverso la sua descrizione erano riusciti a risalire agli autori dell’appropriazione illecita dell’appartamento.

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