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“Comune amico della famiglia”, Minacci e Gabbrielli: “Sosteniamo progetto contro denatalità”

Una comunità caratterizzata da una forte denatalità, che rappresenta un limite per lo sviluppo stesso della città, per la capacità di generare il futuro, per la possibilità di molte famiglie di realizzare i propri progetti di vita. A questo si aggiunge il progressivo invecchiamento della popolazione del comune di Grosseto, con un forte squilibrio generazionale che implica anche una difficoltà a mantenere costante la capacità lavorativa del territorio.

Per questo Forza Italia/Ppe e lista Vivarelli Colonna individuano la questione demografica come prima sfida: «E’ indispensabile se si vuole scongiurare un impatto nel tempo sulla sostenibilità del nostro sistema economico – precisano il capogruppo di Forza Italia Amedeo Gabbrielli e il consigliere della lista Vivarelli Colonna Carla Minacci, ma anche sulle capacità di innovazione e creatività, sulla tenuta dei nostri sistemi di welfare e pensionistico, sulla qualità della vita delle persone. Il calo della natalità, l’invecchiamento della popolazione e una non compiuta integrazione sociale pregiudicano l’equilibrio sociale ed economico e la possibilità di uno sviluppo equo e sostenibile».

Necessarie quindi le azioni volte a sostenere le famiglie che desiderano avere bambini. Uno degli strumenti promossi da Forza Italia /Ppe e lista lista Vivarelli Colonna é quello del network dei “Comuni amici della famiglia“, che si pone l’obiettivo di diffondere sull’intero territorio nazionale una cultura a sostegno del benessere delle famiglie, collaborando e supportando le amministrazioni comunali nell’implementare politiche innovative in ambito pubblico. Ad oggi hanno aderito complessivamente 87 Enti in tutta Italia, tra i quali i Comuni di Padova, Perugia, Siena e Cervia.

L’ulteriore possibilità è il riconoscimento della vera e propria certificazione di “Comune amico della famiglia”, che prevede una serie precisa di impegni, tra i quali l’approvazione di un piano annuale di interventi in materia di politiche familiari, che possono essere raggiunti gradualmente.

Anche perché, ribadisce Gabbrielli: «Le famiglie devono essere valorizzate come soggetto di investimento sociale e culturale, e non solo considerate nelle situazioni di fragilità o come utenti di servizi educativi. Per questo il Comune di Grosseto deve assumere quella demografica come una delle sfide prioritarie, e per farlo deve sistematizzare e incrementare le proprie politiche familiari, ponendosi come propulsore di un ripensamento di tutto il territorio. È necessario attivare ogni risorsa di sistema per raggiungere l’obiettivo di permettere a tutte le famiglie di realizzare i propri progetti familiari e incrementare così il benessere della comunità».

L’impegno futuro quindi, dovrà essere quello di attivare un percorso per aderire al network dei Comuni amici della famiglia, costituendo a questo scopo un gruppo di lavoro che riunisca le associazioni familiari, imprenditoriali, sociali, culturali, economiche per condividere politiche e prassi coordinate di sostegno alle famiglie L’opportunità di intraprendere il percorso per ottenere la vera e propria certificazione di “Comune amico della famiglia” potrebbe portare il Comune di Grosseto ad accedere prima della scadenza dell’attuale legislatura, discutendo tale opportunità con la competente commissione consiliare. A tal proposito il Comune di Grosseto, con la Commissione pari opportunità e l’assessorato alla cultura, ha approvato e finanziato la Giornata della vita, che si svolgerà il 25 marzo e in cui si parlerà di natalità e decremento demografico.

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