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Spiagge libere, Giannone: “Ordinanza della Regione smentisce linee guida del Comune”

Mentre sulla sua pagina Facebook, la sindaca della capitale pubblicizza la app ‘Seapass – Il mare di Roma, che consentirà ai cittadini di monitorare in tempo reale la disponibilità dei posti, e che ‘le spiagge libere saranno divise da alcune paline in area di 25 metri quadrati, all’interno delle quali potrà accedere un massimo di 6 persone’, l’ultima ordinanza della Regione Toscana rende sostanzialmente di tutto altro tipo le linee guida sulle spiagge fatto approvare precipitosamente dal sindaco Farnetani, invece di una maggiore riflessione richiamata da me stesso”.

A dichiararlo è Michele Giannone, capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Castiglione della Pescaia.

“Infatti, il sindaco Farnetani, chissà se confrontandosi con la sindaca romana, indicava nell’atto che ‘tale previsione permetterà di individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi codificati, qualora possibile, anche attraverso utilizzo di app/piattaforme on line’. Ci ha pensato la Regione Toscana a dare chiarimenti sulle linee guida che potevano pregiudicare flussi turistici in altre destinazioni – continua Giannone -. Nell’ordinanza regionale si indicano solamente più misure di distanziamento interpersonale in spiaggia. Infatti, nell’allegato 4 sulle spiagge si dice di ‘assicurare almeno 1 metro di separazione tra gli utenti’, per poi raccomandare 1,8 metri e infine spiegare che ‘tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie e sdraio), quando non posizionate nel posto dell’ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri’. Quando si vuol troppo normare e non semplificare si rischia di creare confusione, riportando che in spiaggia si deve assicurare 1 metro tra gli utenti, se ne raccomanda 1,8 metri; ma se un utente non è nel posto ombrellone, ma sulla sdraio ed un altro sulla sedia, si deve garantire 1,5 metri”.

“Evidenzio quanto ho sempre sostenuto ed alla fine è stato riportato anche tra le righe dell’ordinanza regionale, quando si ‘afferisce alla responsabilità personale’, poiché è quella l’essenza di senso civico che ci accompgnagnerà nel prossimo futuro – termina Giannone -. Infine, suggerisco all’amministrazione comunale castiglionese, visti i limiti agli stabilimenti balneari; l’innovativo servizio di bagni chimici sanificabili per le spiagge libere castiglionesi“.

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