Pubblicato il: 15 Luglio 2019 alle 17:26

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Miasmi: il Comune di Grosseto dà il proprio contributo alla futura legge regionale

“Continua l’impegno del Comune di Grosseto contro i miasmi: insieme ad Asl ed Arpat, nell’ambito del tavolo tecnico comunale, stiamo portando avanti un ciclo di controlli che fino ad oggi ha interessato ben 5 impianti – afferma Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto – .

Inoltre, proprio oggi, su rappresentanza di Anci, abbiamo partecipato in Regione ad un confronto con l’assessore all’Ambiente, Federica Fratoni, e le associazioni per concertare il lavoro del tavolo locale istituito in materia di maleodoranze. Erano presenti il mio delegato Bruno Ceccherini, consigliere comunale, e i tecnici dell’Ente. Una occasione per portare all’attenzione della Regione il lavoro del Comune di Grosseto – con Asl, Arpat e uffici regionali sul territorio – che ha comunque individuato l’origine dei miasmi negli impianti a biogas intorno alla città.
La Regione Toscana ha presentato la proposta di legge in materia; una proposta ad oggi più restrittiva nella fase di rilascio delle autorizzazioni. Interessante l’inserimento di un limite misurabile nelle emissioni odorigene. Il prossimo appuntamento è previsto per settembre quando i soggetti interessanti potranno proporre modifiche ed osservazioni. Il Comune di Grosseto, a tal fine, ha chiesto che la proposta di legge sia coordinata con le linee guida esistenti e che la legge si occupi anche della fase di esercizio sugli impianti esistenti.
L’impegno del Comune di Grosseto in materia è, quindi, ancora massimo e superiore addirittura alle proprie competenze: abbiamo, infatti, sfruttato tutti gli strumenti a disposizione, creandone anche alcuni ad hoc, proprio per portare avanti con determinazione le istanze dei cittadini – conclude Vivarelli Colonna -.
Il ruolo del Comune sarà certamente primario nel momento in cui si dovessero prospettare o palesare rischi per la salute pubblica: siamo quindi vicini a tutti qui cittadini che hanno voluto dimostrare i propri timori”.

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