Pubblicato il: 30 Maggio 2016 alle 15:58

EconomiaGrosseto

Prezzi in calo, in Maremma mercato immobiliare in lieve ripresa

Un mercato in lieve ripresa, che torna a riscontrare una maggiore preferenza per la compravendita piuttosto che per la locazione, anche per la riattivazione dell’accesso al credito da parte delle banche. Ma anche tanti punti interrogativi e questioni irrisolte, zone del territorio da anni in situazione drammatica, un calo generale dei prezzi che però è corrispondente alla mancanza di liquidità e dunque non lascia prevedere tempistiche brevi per l’uscita dallo stallo.

E’ la complessa fotografia del settore immobiliare in provincia di Grosseto che emerge da un sondaggio interno promosso dal Collegio Fiaip: 15 domande rivolte a un campione di associati, scelto in base alle diverse zone di competenza, sulle quali si è basato il primo borsino immobiliare del 2016.

La panoramica Secondo due terzi dei soci coinvolti nell’inchiesta, il mercato immobiliare è stazionario e lo resterà nel prossimo futuro, mentre il 27% lo giudica in lieve risveglio, sensazioni che si fondano anche sulla mole di telefonate e contatti arrivati in agenzia. Per circa un associato su due l’andamento delle transazioni è in aumento, ma l’80% riguarda ormai solo le richieste di vendita.

La compravendita E vendere in Maremma non è facile. “Chi mette la propria casa sul mercato – commenta Luca Vitale, presidente provinciale Fiaip – oggi deve sapere che alcuni passaggi sono fondamentali: intanto una corretta valutazione dell’immobile per facilitare la visibilità dello stesso nelle ricerche online, che ormai la quasi totalità dei clienti utilizza come primo approccio; e poi l’utilizzo di fotografie di qualità”. Pochissime agenzie immobiliari in Maremma utilizzano la tecnica dell’home staging che invece è largamente utilizzata in molti Paesi d’Europa: le case vengono cioè allestite ad hoc e per il reportage fotografico ci si affida a professionisti, in modo da diffondere in Rete un prodotto più appetibile e dunque più attrattivo. “Chi in questi anni di crisi ha continuato a puntare sulla qualità, alla fine ha portato a casa i risultati. E questo vale anche per i costruttori edili”, commenta Vitale.

Anzi, dal presidente Fiaip giunge un appello ai costruttori del territorio: “Dovrebbero realizzare nuove tipologie edilizie, anche dal punto di vista energetico, altrimenti il nuovo entra in concorrenza con l’usato e il mercato non si sblocca, Negli ultimi due anni, inoltre, in Maremma si è iniziato a capire il vantaggio di un immobile di classe A e a percepirlo come un valore aggiunto. Questo dovrebbe far riflettere”.

I numeri A Grosseto dal 2006 a oggi i prezzi al metro quadro sono calati di un buon 30%, assestandosi sui 1.600-2.000 euro. Dipende dalla zona: un appartamento alla Cittadella ormai si vende alle stesse cifre di un immobile del centro storico (1.900-2000), al Tiro a Segno i prezzi sono un po’ più competitivi, a Gorarella più accessibili. Questa è la tendenza generale, poi ovviamente ogni casa fa storia a sé e il prezzo dipende da vari fattori quali ubicazione, tipologia, condizioni dell’immobile. Chi cerca casa sul mare invece deve prepararsi a sborsare di più: a Marina di Grosseto il prezzo balla tra i 2.500 e i 5.000 euro al metro quadro con un’abbondanza di appartamenti che oscillano sui 3.000 euro al mq, a Castiglione della Pescaia si passa a 4.000 euro, a Capalbio tra i 2.500 e i 3.000, all’Argentario tra i 4.000 e i 5.000 con picchi per gli immobili di prestigio. Situazione inversa invece nell’entroterra, dove in molte zone la situazione è drammatica.

Sul monte Amiata il prezzo è sceso tra i 600 e i 1.500 euro a metro quadro, ma spesso è difficile anche avere statistiche a disposizione. “Ci sono piccoli paesi – spiega Vitale – nei quali non si vende un immobile da anni. Purtroppo nei borghi storici o nei comuni a vocazione agricola si trovano moltissimi grandi fabbricati, spesso totalmente da ristrutturare con spese previste maggiori che per acquistare un immobile identico, ma nuovo. Inoltre le grandi metrature sono ormai fuori mercato, quasi tutti i possibili compratori cercano appartamenti medio-piccoli. Occorrerebbero strategie territoriali mirate per riqualificare e frazionare quei fabbricati e provare così a renderli appetibili sul mercato, evitando lo spopolamento sempre più preoccupante dei piccoli centri del territorio”.

Gli affitti Infine le locazioni. Anche qui i prezzi in Maremma sono in lieve calo rispetto a qualche anno fa, in media circa il 10-20%, una diminuzione meno evidente di quella che si registra per le vendite. Il livellamento non ha provocato però un aumento di immobili sul mercato, perché molti proprietari preferiscono tenerli sfitti, temendo di trovare inquilini non affidabili o facendosi invece spaventare dalle lungaggini burocratiche in caso di morosità. Ne consegue che la domanda c’è, a fronte di un’offerta spesso insufficiente.

Le banche Qualche motivo di ottimismo in più in Maremma arriva dagli istituti bancari. “Hanno ripreso a erogare il credito e questo ci dà una mano – conclude Vitale – I tassi per i mutui tra l’altro sono molto bassi e questo è un sostegno alle compravendite. La ripresa per ora è flebile, ma il peggio potrebbe essere alle spalle. Vedremo che cosa ci riserveranno i prossimi mesi”.

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