Pubblicato il: 11 Aprile 2019 alle 11:49

EconomiaGrosseto

Cgil, insediata la nuova segreteria: tutti i membri e gli incarichi

Novità importanti in casa Cgil, dove si è insediata la nuova segreteria confederale.

Cinque i membri che la compongono: Claudio Renzetti (segretario/politiche del lavoro), Andrea Ferretti (organizzazione/comunicazione), Olinto Bartalucci (politiche socio sanitarie), Eleonora Bucci (mercato lavoro/pari opportunità), Anna Maria Giurelli (istruzione/cultura/associazionismo). A loro si aggiungono due deleghe esterne che fanno riferimento al segretario, attribuite a Pier Paolo Micci (politiche abitative/disabilità/immigrazione) e Gianni Bracciali (legalità/ambiente).

Più o meno negli stessi giorni, inoltre, la grossetana Monica Pagni è stata riconfermata in segreteria regionale nel ruolo pesante di responsabile del dipartimento dell’organizzazione. Continuerà quindi a lavorare fianco a fianco alla segretaria regionale Dalida Angelini, che dopo l’ultimo congresso ne ha voluto la riconferma.

«La Cgil – spiega il segretario Claudio Renzettiè un’organizzazione complessa con 30.000 iscritti, radicata in ogni angolo della provincia e con una forte reputazione nel mondo del lavoro. La segreteria è il perno della confederalità fra le categorie e svolge un ruolo determinante nella vita dell’organizzazione. Questa segreteria, rinnovata per tre quinti per l’esaurimento naturale del mandato di alcuni componenti, ha di fronte a sé un periodo di impegno intenso. La Cgil, infatti, parallelamente alla tradizionale azione di contrattazione sindacale, è impegnata insieme alle altre rappresentanze sindacali e datoriali della Camera di commercio nella messa a punto e implementazione di una nuova strategia di sviluppo per la provincia di Grosseto. Oggi più che mai, tutelare chi lavora significa trovare la strada per creare lavoro nuovo e buono, confrontandosi non solo con crisi economica e processi di globalizzazione, ma anche con la sostituzione di molti lavoratori con intelligenza artificiale e robotica. Cambieranno tanti paradigmi, una sfida che abbiamo ben presente. La nostra risposta all’indebolimento dei diritti e ai ricatti occupazionali sarà, come ha sottolineato il segretario Maurizio Landini, il “sindacato di strada”, a contatto diretto con le persone».

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