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Povertà, Di Giacinto: “Fenomeno in aumento, necessario più lavoro e abbassare affitti”

Gli ultimi dati ufficiali dell’Istat parlano maledettamente chiaro: in Italia sono in condizione di povertà assoluta circa 1,9 milioni di famiglie e 5,6 milioni di persone”.

A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, consigliere comunale dell’omonima lista civica a Follonica.

“Sono numeri riferiti al 2021 e tutto fa pensare che i dati di quest’anno non siano migliori, anzi – spiega Di Giacinto -. Dopo due anni di pandemia da Covid-19 è scoppiata la sciagurata e fratricida guerra in Ucraina, poi il caro bollette da crisi energetica e speculazione internazionale quindi, come se non bastasse e di riflesso, l’inflazione all’11,8% con effetti micidiali sul potere di acquisto delle famiglie. La situazione è diversa da regione a regione e da zona a zona, ma queste difficoltà colpiscono ovunque e comunque, soprattutto tra i più fragili“.

“Anche la nostra città non è risparmiata da questa catastrofe sociale – sottolinea Di Giacinto -. Le famiglie e le persone chiedono aiuti perché non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese e si trovano in difficoltà a fare la spesa, a curarsi, sono fuori di casa oppure non riescono a pagare l’affitto o il mutuo perché il lavoro non c’è più. Si potrebbero fare tanti altri esempi del disagio sociale e economico di questi tempi. Ne siamo a conoscenza tutti perché ognuno di noi, anche se non ne è vittima in prima persona, conosce senz’altro qualcuno che ne è tragicamente coinvolto. Sono famiglie e persone, italiane e straniere, drammaticamente travolte dagli eventi, che ricevono aiuti economici e alimentari dalle associazioni di volontariato cittadino che operano con spirito di genuina solidarietà. Sono sostenute da aziende, parrocchie, privati cittadini, associazioni di tutti i tipi, club di servizio e dall’amministrazione comunale con i suoi interventi istituzionali nel settore sociale“.

“Follonica ha il cuore grande, lo ha dimostrato molte volte e in tanti modi, ma le esigenze sono parecchie e non è sempre possibile arrivare da tutte le parti. Dalle nostre parti ci vorrebbe più lavoro e alloggi in affitto a prezzi accessibili perché gli aiuti sono importanti e necessari, ma non risolvono definitivamente i problemi di chi è in povertà o sta per caderci. Il reddito di cittadinanza, introdotto nel 2019 come misura di contrasto alla povertà, da una parte ha dato una mano ma, dall’altra, ha miseramente fallito sul fronte del reinserimento nel mondo del lavoro e dell’inclusione sociale per cui era stato pensato. Possiamo solo augurarci che le modifiche decise dal Governo lo migliorino per sostenere chi veramente ne ha necessità e requisiti per percepirlo – termina Di Giacinto -. Per quello che possiamo fare, come persone singole o associate, continuiamo a essere generosi e sensibili ai bisogni di chi è in difficoltà pretendendo, da chi governa a livello locale, politiche di sviluppo per creare i presupposti di nuova occupazione e ricchezza diffusa. Solo così potremmo risolvere strutturalmente i tanti problemi sociali e economici che si stanno diffondendo, sempre di più, anche nella nostra comunità cittadina”.

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