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Verso il ballottaggio, Di Giacinto: “Misure fiscali del Commissario prima risposta per imprese e famiglie”

Le agevolazioni fiscali e le misure deliberate dal Commissario Tortorella sono una prima risposta, per sostenere imprese e famiglie, ma da fine settembre e nel periodo autunnale dovremo fare di più”.

Così il candidato sindaco Massimo Di Giacinto commenta il pacchetto di misure e agevolazioni messe in campo dal Commissario di Follonica che dovranno garantire alla città un nuovo impulso.

Il Commissario prefettizio – afferma Di Giacinto ha messo in campo una serie di azioni che noi avevamo programmato nel caso in cui avessimo vinto la tornata elettorale di maggio e di cui abbiamo ribadito l’urgenza e la necessità. Non solo, individuammo già all’epoca le coperture quando ancora non erano stati programmati gli interventi governativi. Dall’autunno, però, sarà necessario studiare un piano più ampio, perché sarà quello il momento in cui è altamente probabile che la crisi farà sentire i suoi primi importanti effetti”.

Massimo Di Giacinto, dunque, guarda oltre e ripropone quello che, seppur i tempi siano notevolmente cambiati rispetto alla scorsa primavera quando si sarebbe dovuto votare il ballottaggio, resta uno dei temi centrali: il lavoro.

Questa resta la grande preoccupazione – afferma Di Giacinto -. Il lavoro, a mio avviso, abbraccia tutte le sue declinazioni, quello dipendente e quello autonomo. Il Comune, dopo le elezioni, si dovrà attivare per individuare tutte le risorse economiche presenti al suo interno, per dare sostegno alle imprese, anche attraverso progetti finanziati da fondi regionali, nazionali o europei. Il tutto combinato con un programma ambizioso, ma realmente realizzabile, che punti a rivitalizzare il comparto produttivo in modo significativo e strutturato. Questo lo presenteremo agli inizi della campagna elettorale, così da creare un confronto aperto con la cittadinanza, il mondo dell’imprenditoria e le parti sociali. D’altronde senza il lavoro, ovvero senza il contributo attivo alla crescita e alla prosperità di una comunità, questa, lentamente, muore. Senza la possibilità di affrancarsi dal bisogno e dalla mera sopravvivenza, le persone che non hanno lavoro andranno a cercare serenità e fortuna altrove”.

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