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Pista ciclopedonale, Di Giacinto: “Perchè il cantiere è fermo da tempo?”

“Perché il cantiere per la realizzazione del collegamento ciclopedonale tra l’area del Parco centrale e la zona di via della Pace è fermo da tempo? E’ questa, in estrema sintesi, la domanda che ho fatto al sindaco Benini con un’interrogazione per sapere come mai il cantiere, che è stato aperto giovedì primo luglio dalle imprese esecutrici dei lavori nell’area retrostante le cannelline pubbliche di via della Pace, solo qualche giorno dopo è stato praticamente sospeso con davvero poche cose fatte: è stata perimetrata l’area, parcheggiati alcuni mezzi, montato un box prefabbricato, depositato materiali, e poco di più”.

A dichiararlo è Massimo Di Giacinto, consigliere comunale dell’omonima lista civica a Follonica.

“E’ vero che le imprese hanno 150 giorni naturali e consecutivi di tempo per realizzare l’opera come da cronoprogramma, ma è altrettanto vero che ne sono già passati quasi 60 dall’apertura del cantiere – spiega Di Giacinto -. Lo dico perché collegare il Parco Centrale con via della Pace, tramite un percorso utilizzabile a piedi o in bicicletta con un ponte che passerà sopra alla Gora, è sicuramente importante e strategico. Rendere agevoli, ecologici e sicuri gli spostamenti dai quartieri Charleroi (ex 167 est), Cassarello e Salciaina verso il Parco centrale, la zona degli impianti sportivi del Capannino e il futuro Polo scolastico (di cui si parla da perlomeno 6/7 anni) e viceversa, è senz’altro positivo. Insomma questa volta 290mila euro spesi bene dal Comune, ma mi auguro che le imprese esecutrici dei lavori rispettino i tempi contrattuali”.

“Poco importa, nel caso contrario, riscuotere le penali previste in caso di ritardo nella consegna dell’opera perché l’obiettivo è avere il collegamento ciclopedonale tra l’area del Parco centrale e la zona di Via della Pace il prima possibile sperando, una volta realizzato, che il Comune preveda opportuni e costanti controlli per evitare l’uso improprio di quello che è, e deve restare, anche per motivi di sicurezza – termina il comunicato -, un percorso esclusivamente per pedoni e ciclisti e non certo per motorini o quant’altro del genere“.

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