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Rinvio approvazione rendiconto, Di Giacinto: “La maggioranza mistifica la realtà”

“E’ proprio vero che quando le idee sono poche e confuse ogni occasione è buona per il Pd, la lista civica Benini e Follonica a Sinistra per fare propaganda, mistificando la realtà, con un’informazione a dir poco scorretta“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Massimo Di Giacinto, consigliere comunale dell’omonima lista civica a Follonica.

“Riguardo al rinvio dell’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2021, per capirci il bilancio consuntivo, la mia mozione d’ordine aveva lo scopo di chiedere il rispetto delle regole e della legalità – continua la nota -. E siccome le regole non erano state rispettate, il presidente del Consiglio comunale, sentito il parere del segretario generale che ha riferito di illegittimità dell’atto se non fosse stato rinviato, mi ha dato ragione che l’argomento non poteva essere discusso e votato, ma rimandato al prossimo Consiglio comunale. E da qui parte la follia comunicativa per giustificare la pessima figura. Motivi personali dei revisori dei conti che non hanno permesso di rispettare i tempi e le regole? Roba da non credere, un’assurdità. L’organo di revisione è collegiale, composto da un presidente che costa al Comune quasi 31mila euro all’anno e da altri due componenti per un impegno finanziario dell’ente superiore a 20mila euro per ciascuno (somme previste dalla legge). Se uno dei sindaci revisori ha motivi personali, e me ne dispiace, non significa che gli altri due non possono lavorare. Sono dei validissimi professionisti esterni e conoscono perfettamente i loro diritti e anche i loro doveri”.

“Poi la frottola che il milione e ottocentomila euro d’avanzo di amministrazione slitterà, a chissà quando, con danni incalcolabili per Follonica e i follonichesi: la predica viene addirittura dai gruppi politici che appoggiano l’amministrazione del sindaco Benini che, ad esempio, per realizzare il ponte ciclopedonale d’attraversamento della Gora delle Ferriere e collegare via della Pace con il Parco centrale, ha aperto il cantiere i primissimi giorni di luglio 2021 e, dopo quasi un anno, del ponte sulla Gora non c’è neppure il puzzo. Va a finire che ci mettono più di quanto c’è voluto per ricostruire il ponte Morandi a Genova. Insomma, il Consiglio comunale può essere convocato dal 20 giugno e non è la tragedia che Pd e compagni artificiosamente e strumentalmente propagandano – termina Di Giacinto -. Piuttosto stiano più attenti e soprattutto studino di più per non fare figuracce, come quella che hanno fatto martedì scorso. L’atteggiamento del Pd, della lista civica Benini e di Follonica a Sinistra è un chiaro esempio di ‘concezione padronale delle istituzioni’ del tipo ‘le regole ci sono e giustamente vanno rispettate, ma valgono solo per gli altri’. Io non ci sto e, da uomo libero, garantisco che non ci starò mai“.

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