Massa Marittima, gazze catturate illegalmente e lasciate senz’acqua sotto il sole 

Questa mattina le Guardie Zoofile Ittico Venatorie della lega per l’abolizione della caccia hanno effettuato un controllo per attività illecita della cattura di fauna selvatica e per maltrattamento di animali.

Gli agenti hanno accertato la presenza di una gabbia trappola artigianale posizionata per la cattura della fauna selvatica tra piante di albero da frutto. Poco distante dalla gabbia trappola, era presente una vecchia gabbia usata comunemente per la detenzione di canarini, dove al suo interno erano state inserite due gazze (pica pica) lasciate senza acqua e senza la possibilità di muoversi regolarmente, in completo stato di abbandono.

All’interno della gabbia trappola, era stata chiusa una gazza che, a causa delle ridotte dimensioni della gabbia, gli impediva anche la normale apertura alare, lasciata tra i suoi escrementi e cibo marcio e sotto il sole cocente con circa 30 gradi.

L’autore del gesto sarà denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto, mediante denuncia-querela per maltrattamento di animali, esercizio di caccia in periodo di divieto generale, uso di mezzi vietati per l’attività venatoria e detenzione di fauna selvatica senza autorizzazione.

L’autore dei fatti rischia per il solo reato di maltrattamento di animali l’arresto fino ad un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, seguono i reati venatori che vanno da 3 mesi a 1 anno o ammenda da 929 a 2582 euro per esercitare la caccia in solo periodo di chiusura generale.

Presente sul luogo anche Raimondo Silveri, in qualità di direttore nazionale della Vigilanza LAC che proprio la scorsa settimana ha incontrato a Roma con altri rappresentanti delle più importanti associazioni Nazionali Ambientali il Ministro dell’Ambiente Costa, proprio per parlare di bracconaggio e maltrattamento di animali e chiedere pene più severe e maggiori controlli da parte delle autorità preposte.

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