Pubblicato il: 11 Marzo 2019 alle 16:32

Politica

Made in Italy, si discute la proposta di legge. Lolini: “Garantita trasparenza e tutelata salute dei consumatori”

Made in Italy e ancor più trasparenza in etichetta per tutti i prodotti agricoli coltivati in Italia”.

E’ quanto previsto dalla proposta di legge che è al vaglio della Commissione agricoltura e turismo della Camera dei Deputati.

Cade il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano nel nostro Paese – annuncia l’onorevole Mario Lolini -, rendendo così possibile conoscere il nome delle aziende che importano gli alimenti dall’estero. Si rafforza dunque, a partire dall’Italia, l’operazione trasparenza a tavola: sul cibo le nuove etichette, previste dal Decreto Legge Semplificazioni e ora notificate all’Unione Europea a breve potrebbero essere varate“.

“Sarà indicato – aggiunge Lolininon solo lo stabilimento di trasformazione e confezionamento del prodotto alimentare, ma anche l’origine delle materie prime”.

Un origine che, secondo l’Ismea, è importante e fondamentale per le scelte di acquisto per nove italiani su dieci. “Noi – aggiunge il deputato leghistasiamo quelli a cui piace pensare di poter dare ai consumatori una trasparenza piena, a cui non basta indicare che un alimento sia trasformato in Italia, ma vogliamo sia indicato se è stato allevato, pescato e coltivato in Italia, perché la nostra salute è molto di più di uno slogan politico ed è una battaglia che la Lega da sempre porta avanti”.

Novità che riguardano anche il settore del riso, spesso danneggiato dalle importazioni. “In attesa degli effetti della clausola di salvaguardia sull’importazione del riso dai Paesi del Sud-Est asiatico – commenta ancora l’onorevole della Lega Mario Lolini -. Si conquistano nuovi spazi per esportare in Europa, ma per arrivare ad un significativo aumento del prezzo del prodotto non è sufficiente l’etichettatura generica già vigore, ma ritengo sarebbe necessaria un’esplorazione sui vari territori per ampliare l’esplorazione di possibili ulteriori certificazioni Dop e Igp oltre a puntare su accordi di filiera”.

Una battaglia, quella sul made in Italy e le etichettature, condivisa anche a livello locale. “L’onorevole Lolini – sostiene il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi dimostra ancora una volta attenzione al territorio ed ai produttori grossetani. Lo fa con azioni concrete che potranno avere in breve tempo risultati tangibili sia per chi produce che per chi consuma”.

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2 Commenti

  1. Finalmente, speriamo che con queste nuove norme possano riprendere vigore gli allevamenti di bovini da carne autoctoni e non quelli nati all’estero ed ingrassati in Italia.

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