Pubblicato il: 14 Novembre 2019 alle 12:41

Politica

Etichettatura a colori, Lolini: “Dall’Europa danno per il Made in Italy e i prodotti maremmani

La Lega dice fortemente no a questa etichetta

Un nuovo pericolo incombe dall’Europa per il Made in Italy: è l’etichettatura semplificata a colori Nutri-Score, per la quale i gruppi europei dei Verdi e dei Socialisti e Democratici stanno cercando di raccogliere un milione di firme in un quarto dei Paesi per chiedere alla Commissione di armonizzare le varie normative nazionali”.

Lo denuncia l’onorevole Mario Lolini, esponente della Lega e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

Si tratta di un’etichetta che, da sempre, trova la contrarietà dell’Italia – spiega Lolini, in quanto rischia di creare svantaggi a molti prodotti della Penisola, che, di colpo, si troverebbero tra quelli, di fatto, meno indicati per la salute”.

Lolini, insieme ai colleghi della Lega, si sta muovendo contro la raccolta firme, che, ad oggi, in Italia, proprio per i timori dei produttori, non sta raccogliendo consensi, spiega come funziona l’etichetta e perché il nostro Paese si oppone.

L’etichetta – spiega il deputatopunta sul colpo d’occhio cercando di colpire l’attenzione del consumatore attraverso cinque colori che vanno dal verde all’arancione e che vengono associati a delle lettere, dalla A alla E. Attraverso questi si indicano i valori nutrizionali di quanto si acquista. In pratica, con questo tipo di etichetta prodotti come il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano e, con loro, molti formaggi, ma anche il prosciutto si troverebbero svantaggiati a causa della quantità di grassi, zuccheri o sale che contengono. Tra quelli che subirebbero delle ripercussioni negative anche l’olio d’oliva”.

Insomma, la Lega dice fortemente no a questa etichetta. “I partiti che sono usciti nella maniera peggiore dalle elezioni europee – sostiene Lolini vorrebbero imporci nuove normative che andrebbero a colpire il Made in Italy. Già i dazi Usa, imposti come ritorsione verso le decisioni prese su Airbus che avvantaggiano Germania e Francia, vanno a colpire duro anche il Made in Italy, adesso vogliono colpirci ancora con un’etichetta che penalizza in nostri prodotti”.

Lolini guarda anche al Made in Maremma. “Pensiamo a quanti prodotti locali andrebbero ad essere coinvolti in maniera negativa dalla nuova etichettatura – sostiene il parlamentare della Lega: penso al nostro olio di qualità, al formaggio od ai salumi. Autorizzarla, vorrebbe dire mettere in ginocchio un settore che è già tartassato di suo e che ogni giorno lotta per la sopravvivenza. Con la tutela del Made in Italy e con i passi compiuti grazie al Ministro Centinaio molti imprenditori si erano rialzati, adesso invece l’Europa li vuole mettere nuovamente in ginocchio”.

Una battaglia parlamentare su cui la Lega e l’onorevole Lolini ottengono il sostegno anche dalla Maremma.

Saremo al fianco di queste battaglie – afferma il segretario provinciale Andrea Ulmi -. Non possiamo permettere che un settore portante della nostra economia venga di nuovo colpito in maniera pesante da decisioni prese negli uffici di Bruxelles, senza minimamente considerare i territori e chi, quotidianamente, lavora e produce”.

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