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Scuola di Ribolla, sopralluogo di Gambassi: “Palestra invasa dall’acqua, il Comune intervenga”

"Ritengo non opportuno far frequentare agli alunni una palestra intrisa di acqua"

Facendo seguito alla richiesta di chiarimenti in merito alla manutenzione della scuola di Ribolla, peggiorata dopo il nubifragio abbattutosi mesi fa nella frazione di Roccastrada, il consigliere comunale di “Cambiare in Comune” Mario Gambassi, accompagnato dal genitore Davide Balestrieri, dal sindaco Francesco Limatola e dall’ingegnere Vichi, si è recato nel plesso scolastico per verificare se gli interventi effettuati sulla copertura dello stabile, il cedimento del telaio di una porta, la crepa sul solaio di un’aula, le infiltrazioni di acqua piovana e altri interventi di routine siano stati fatti in modo da garantire la sicurezza e la salubrità della scuola.

“Il tecnico del Comune ha garantito gli interventi della copertura dello stabile e la tenuta dei telai di accesso alle aule eseguiti a ridosso dell’evento – spiega Gambassi –. Ha illustrato l’intervento eseguito per contenere la fessurazione lungo il solaio del primo piano, nella classe I D, che aveva portato alla chiusura delle aule sopra e sotto l’evento“.

“Preso atto di quanto illustrato e garantito dal sindaco e dal tecnico del Comune sulla sicurezza del plesso a fronte degli interventi eseguiti, ho fatto notare le condizioni precarie della palestra, soggetta ad essere invasa dall’acqua ad ogni evento piovoso, e lo stato manutentivo non idoneo, segnalato da alcuni genitori di un’aula alla quale non si è potuto accedere perchè chiusa a chiave – continua Gambassi -. Lamentando la carenza di fondi, il sindaco e il tecnico del Comune si sono dichiarati disposti a verificare appena possibile lo stato manutentivo dell’aula e, confermando lo stato precario della palestra, a trovare i fondi necessari per sanare le carenze in essere“.

“Pur soddisfatto della disponibilità al sopralluogo, ritengo non opportuno far frequentare agli alunni una palestra intrisa di acqua ed invito il sindaco a trovare soluzioni immediate per portare alla normalità il locale. Ritengo inoltre, forse casuale, ma con forti dubbi, non aver potuto visitare un’aula stranamente chiusa a chiave. Per quanto riguarda la bontà dell’intervento di contenimento della crepa sul solaio, non essendo un tecnico, mi affido a quanto illustrato dall’ingegnere del Comune – termina Gambassi. Rimane un unico dubbio: poichè è stato detto che la fessurazione era antecedente all’evento meteo di questo inverno, perchè i tecnici della Procura, incaricati mesi prima di verificare la stabilità del plesso, non hanno rilevato e segnalato la crepa nel solaio di un aula? Fatte queste considerazioni, continuerò nel tempo, con l’aiuto dei genitori, a verificare se viene fatto e quanto viene fatto, per garantire un uso in sicurezza e in salubrità della scuola“.

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