Attualità

Gambassi attacca Federcaccia: “Probabili incompatibilità nelle nomine dei membri degli Atc di Grosseto”

“Ad agosto sono arrivati a fine mandato i Comitati di gestione degli Atc toscani, con conseguente decreto regionale che stabilisce l’individuazione delle associazioni venatorie aventi titolo per la designazione“.

A dichiararlo è Mario Gambassi, in qualità di socio della sezione della provincia di Grosseto di Federcaccia.

“Alla Federcaccia, sia nell’Atc GR6 che nell’Atc GR7, è stata riconosciuta la possibilità di nomina di due membri per ogni comitato, l’associazione della Libera Caccia un membro, purtroppo nessuno per Arci Caccia per un numero insufficiente di tesserati tra i cacciatori grossetani – continua la nota -. Il sottoscritto Mario Gambassi, in qualità di socio Federcaccia, aveva chiesto tramite lettera e su richiesta di un incontro con la presidenza della sezione provinciale (che non c’è stato) chiarimenti sulle voci dei nomi che circolavano per la designazione, che hanno poi trovato riscontro, nella nomina già avvenuta dell’Atc GR6, con addirittura l’assegnazione della presidenza del Comitato. La notizia che circolava era che alcuni/o di essi sembra non abbiano avuto (alla data della nomina) i requisiti necessari alla nomina stessa previsti dallo specifico statuto regionale della Federcaccia (consultabile sul sito ufficiale) ossia senza la necessaria qualifica di soci (non aver sottoscritto la tessera associativa annuale,) oltre quelli genericamente previsti dall’articolo 6 comma 6.2, che riporta quanto segue: ‘Per rivestire cariche (interne e si presume esterne) è necessario essere iscritti all’Associazione da almeno 1 anno’”.

“Ricordava inoltre, anche se superfluo, che l’articolo 4, al comma 4.1 cita ‘Tutti i soci hanno uguali diritti. I Soci hanno il diritto di essere informati delle attività ed iniziative dell’associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali, e al comma 4.2 ‘I soci hanno l’obbligo di rispettare e far rispettare le norme dello Statuto e dei regolamenti nonché gli indirizzi politico-programmatici e le decisioni degli organi collegiali’. In considerazione di quanto sopra, in qualità di socio della Federcaccia e di cacciatore iscritto ad uno degli Atc in questione, richiedevo agli organi competenti in indirizzo di verificare quanto da me riportato e per il principio della trasparenza di riceverne puntuale informativa – prosegue il comunicato -. Tale situazione potrebbe avere possibili e gravi conseguenze per il soggetto/i interessati alla suddetta nomina, i quali, nello svolgere il loro lavoro, potrebbero incorrere in possibili danni erariali conseguenza di partecipazione e votazione di atti del Comitato senza averne titolo (nomina non conforme allo statuto dell’associazione). La Federcaccia rispondeva all’associato, in modo molto blando, ‘tutto a posto’, ‘tutto in regola’, quindi dietro una sollecita richiesta scritta di informazioni specifiche e una richiesta di un incontro con la presidenza è calato il silenzio”.

“Quindi, se queste probabili incompatibilità sono vere si chiede:

  • come mai c’è stata mancanza di trasparenza della Federcaccia nei confronti di un associato, che chiede solo informazioni;
  • le altre associazioni venatorie, anche se escluse nella nomina, accettano questa non chiarezza;
  • i funzionari della Regione Toscana su che basi hanno fatto le opportune verifiche.

Quindi qualcuno ha sbagliato – termina la nota -. Nessuna polemica nei confronti di nessuno, nessuna intenzione di mettere in cattiva luce qualcuno, ma solo bisogno di chiarezza, trasparenza, rispetto degli statuti e regolamenti…come diceva un vecchio politico ‘A volte a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina’”.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button