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Passaggio di consegne al Fai: Maria Pia Vecchi è la nuova capo delegazione

Giovanni Tombari lascia il ruolo di capo delegazione a Maria Pia Vecchi

Passaggio di consegne nella delegazione provinciale Fai di Grosseto: Giovanni Tombari lascia il ruolo di capo delegazione a Maria Pia Vecchi, che per anni ha svolto il ruolo di sua vice.

Ringrazio la delegazione centrale del Fai – commenta Giovanni Tombari, che mi ha consentito di fare questa bellissima esperienza e tutti i membri della delegazione provinciale. Sono stati 6 anni di intensa attività, di conoscenza e di incontri con tante persone che si sono avvicinate al Fai. Abbiamo fatto crescere in modo sostanzioso il numero di iscritti sul territorio. Passo, adesso, la mano a Maria Pia Vecchi, che ha condiviso con me gran parte di questo percorso. Sarà un passaggio di consegne nel segno della continuità, anche se la nuova capo delegazione non mancherà di dare una propria personale interpretazione del mandato. Ovviamente resterò sempre vicino al Fai e alla delegazione provinciale“.

Raccolgo volentieri il testimone – dichiara il nuovo capo delegazione Maria Pia Vecchi, continueremo ad impegnarci come abbiamo fatto sempre in questi anni, come delegazione provinciale, con entusiasmo e spirito di servizio, per dare il nostro contributo alla crescita culturale della comunità. Anche in questo 2020 ci saranno tante iniziative degne di nota e ovviamente, come ogni anno, cercheremo di fare nuovi proseliti, raccontando il Fai, attraverso gli eventi, e la sua fondamentale missione di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, storico e paesaggistico“.

Per chi volesse iscriversi al Fai o partecipare come volontario alle iniziative organizzate dalla delegazione provinciale, è possibile contattare il capodelegazione inviando una mail a grosseto@delegazionefai.fondoambiente.it.

La conferenza

“Il progetto totalizzante del negozio Olivetti di Carlo Scarpa” è il titolo della conferenza promossa dalla delegazione Fai di Grosseto, con il patrocinio dell’ordine degli architetti, che si terrà a Grosseto venerdì 28 febbraio, alle 18, nella sala conferenze della Banca Tema, in corso Carducci 14.

L’architetto Alessandro Innocenti, relatore della conferenza, nell’illustrare il bene, metterà in evidenza la figura dell’architetto Carlo Scarpa e la sua altissima qualità di progettazione, declinata tra la sensibilità orientale e la peculiarità del movimento moderno.

Il negozio Olivetti è un piccolo gioiello di arte contemporanea, ubicato su due piani, in piazza San Marco, a Venezia, nelle Procuratie Vecchie. Fu progettato nel 1958 dall’architetto veneziano Carlo Scarpa, su incarico di Adriano Olivetti, che desiderava realizzare uno spazio di rappresentanza, che sapesse trasmettere i valori culturali dell’azienda, in un contesto dove modernità e innovazione convivessero nel rispetto dell’ambiente storico. Carlo Scarpa riorganizzò completamente lo spazio, buio e angusto, secondo un disegno d’insieme geniale con una innovativa articolazione, capace di recuperare volumi e valorizzare potenziali trasparenze. Per anni in stato di abbandono, dopo un lungo restauro nel 2011 le assicurazioni Generali, proprietarie del negozio, lo hanno affidato in concessione al Fai, con il compito di tutelarlo e gestirlo per la collettività, nella forma di un piccolo ma significativo museo.

La delegazione Fai di Grosseto, con questa conferenza, si pone l’obiettivo di far conoscere in modo fattivo cosa è il Fai, Fondo ambiente italiano, di cosa si occupa e di quanto sia importante la sua attività per il recupero di beni di grandissimo valore. La scelta di dedicare un incontro proprio al negozio Olivetti, vuole essere un omaggio alla grande creatività italiana, ma anche un esempio della sua intrinseca fragilità, per stimolare una riflessione con i cittadini.

Il negozio Olivetti testimonia che il Fai non si prende cura solo dei beni magnificenti, ma anche di quelli meno appariscenti e inusuali.

Questa conferenza sarà un ottimo pretesto per far conoscere l’opera di Carlo Scarpa, riconosciuto come uno dei più importanti architetti del XX secolo, ma anche per introdurre la figura di Adriano Olivetti, l’industriale illuminato, una delle più importanti personalità della storia economica italiana, un imprenditore fuori dagli schemi, che non guardava solo al profitto ma prestava sempre attenzione al benessere dei suoi lavoratori.

La conferenza è a contributo libero, ingresso fino ad esaurimento posti disponibili. Seguirà una piccola degustazione offerta da Il Campo Hortus in Urbe.

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