Politica

Verso le politiche, l’appello di Simiani: “Ecco perchè è importante votare Pd”

“L’Italia e l’Europa sono a un bivio storico. L’esito di queste elezioni politiche determinerà il futuro del nostro Paese e gli equilibri politici del nostro continente. Il 25 settembre 2022, le elettrici e gli elettori dovranno scegliere tra due visioni del mondo diametralmente opposte“.

A dichiararlo è Marco Simiani, candidato del Pd nel collegio plurinominale della Camera dei deputati nelle province di Grosseto, Livorno, Siena e Arezzo.

“Da una parte, la volontà di continuare il percorso che abbiamo costruito per l’Italia in questi anni, fondato su stabilità, investimenti e riforme ambiziose. Dall’altra, l’egoismo di chi ha messo al primo posto gli interessi di partito e i calcoli elettorali facendo cadere il Governo Draghi – continua Simiani. Da una parte l’aspirazione a costruire un modello di sviluppo inclusivo, che investe sulle reti di prossimità e di solidarietà, di accoglienza e inclusione, per generare benessere e ridurre le disuguaglianze. Dall’altra, il cinismo di chi cavalca paure e solitudini, aprendo costantemente nuove ferite nella nostra società. Da una parte la determinazione di fare della lotta ai cambiamenti climatici un grande motore di rilancio del Paese, nella consapevolezza che il futuro del nostro pianeta, della nostra economia e del nostro benessere sociale sono indissolubilmente legati. Dall’altra, la miopia di chi, alla prova dei fatti, continua a scegliere sempre il nero dei combustibili fossili e ci condanna così al disastro”.

“Da una parte l’urgenza di riconoscere i troppi diritti ancora negati nel nostro Paese, perché i continui episodi di discriminazioni ci ricordano ogni giorno che non si è fatto ancora abbastanza. Dall’altra, l’ipocrisia di chi si ostina a ripetere che non è mai il momento giusto per i diritti – sottolinea Simiani -. Da una parte la realtà dell’Europa della solidarietà, l’Europa delle libertà e l’Europa di Next Generation EU. Dall’altra, la minaccia di chi quell’Europa la vuole debole, perché non ci ha mai creduto, ma così facendo rende debole anche l’Italia. Da una parte o dall’altra, dunque”.

“Un’alternativa secca che ci carica di responsabilità per l’oggi e, soprattutto, per il domani. La legge elettorale con la quale andiamo a votare, in questo delicatissimo passaggio della nostra vita democratica, può permettere alla coalizione delle destre, che fino a ieri si sono divise tra partecipazione e opposizione al Governo Draghi di unità nazionale, di trovare un collante, tanto effimero quanto opportunista, per tentare di aggiudicarsi molti seggi nella parte del sistema elettorale che segue la regola maggioritaria. La nostra sfida è presentarci in una coalizione che affronti una scelta di campo tra l’Italia dei grandi Paesi europei e un’Italia alleata con Orban e Putin – termina Simiani –. Il nostro progetto e il nostro programma nascono nella discussione e nell’elaborazione programmatica delle Agorà democratiche e trovano il proprio compimento nella lista ‘Italia Democratica e Progressista’, un progetto avviato un anno fa, ricco delle idee e delle proposte degli oltre 100.000 cittadini e cittadine delle Agorà: il più grande percorso di democrazia partecipativa mai sperimentato in Italia. Domenica 25 andiamo a votare!”.

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