Politica

Regionali, Sabatini: “Stop a tasse ingiuste sull’agricoltura, i contadini andrebbero premiati”

Marco Sabatini, candidato al Consiglio regionale per Sì Toscana a Sinistra, interviene sul tema della tassazione in agricoltura.

In Italia, l’1% della popolazione detiene il 14% della ricchezza e non si capisce perché il Governo, per coprire la ‘marchetta’ elettorale degli 80 euro abbia dovuto mettere l’Imu sui terreni agricoli, come del resto sui capannoni – dichiara Sabatini -. Quei contadini che hanno ancora il coraggio di coltivare la terra dovrebbero ricevere un premio ed invece vengono salassati indipendentemente dal loro reddito e dal loro patrimonio e a nessuno sembra importare se su quei terreni sia piombata un’alluvione”.

Purtroppo, anche il Presidente Rossi e la Regione, come per i tagli sulla sanità, accetta supinamente i provvedimenti fatti dal suo partito e dal suo Governo a livello nazionale  Si va a colpire così l’eccellenza del nostro territorio, quel valore in più che associa un ambiente unico a tanti prodotti di qualità. Quella dell’Imu in agricoltura è infatti una tassa fortemente ingiusta che va a colpire lo strumento principale del lavoro delle persone: la terra – continua Sabatini. Noi di Sinistra siamo stati sempre contrari e abbiamo provato, anche in Parlamento, a rilanciare proposte alternative più eque che colpiscano, nella tassazione, le grandi ricchezze in maniera progressiva. Purtroppo, invece, la tendenza è quella di spolpare gli agricoltori più piccoli e ricreare il latifondo, in pratica dopo 50 anni i contadini e i loro discendenti si ritroveranno, da padroni delle loro terre, a garzoni dei grandi proprietari di turno. Insomma un brutto ritorno al passato”.

Come al passato si guarda se si tollera fenomeni come il caporalato che ormai è fortemente presente anche in Maremma dove le persone, spesso immigrati, sono fatte lavorare in condizioni ottocentesche – conclude Sabatini -. Governo e Regione dovrebbero pensare più  a questo e a mettere in sicurezza il territorio dal rischio idrogeologico, che tanti danni fa all’agricoltura, invece di continuare a spremere i contadini”.

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