Pubblicato il: 2 Luglio 2019 alle 13:59

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Il maremmano Marco Neri è il nuovo presidente di Confagricoltura Toscana

Neri, che subentra a Francesco Miari Fulcis, è stato eletto all'unanimità dall'assemblea dei soci della Federazione regionale degli agricoltori

Marco Neri, nato nel 1955, maremmano, titolare dell’azienda San Ottaviano di Monterotondo Marittimo, è il nuovo presidente di Confagricoltura Toscana, l’associazione di categoria che riunisce 6mila imprenditori agricoli toscani.

Neri, che subentra a Francesco Miari Fulcis, è stato eletto all’unanimità dall’assemblea dei soci della Federazione regionale degli agricoltori della Toscana, che si è svolta questa mattina a Castiglione della Pescaia alla presenza del direttore generale Francesco Postorino: il suo mandato alla guida del “sindacato” degli imprenditori agricoli toscani durerà tre anni.

Giuseppe Bicocchi e Luca Giannozzi sono invece stati eletti vicepresidenti ed è stato confermato il collegio sindacale.

Chiare le priorità del nuovo presidente di Confagricoltura Toscana: portare le esigenze dei territori periferici al centro del processo decisionale; combattere la burocrazia; difendere l’enorme patrimonio agroalimentare toscano dalla guerra dei dazi scatenata dal presidente Usa Donald Trump sui mercati internazionali.

Serve un collegamento stretto fra la Provincia e la Regione affinché le istanze dei territori vengano portate nelle sedi istituzionali con forza e vigore – ha detto il neopresidente di Confagricoltura Toscana -. Soltanto così, con un’azione sindacale che parte dal basso, potremo arrivare ad ottenere risultati concreti nell’interesse dei nostri associati”. “Lavoreremo per snellire la burocrazia della quale gli agricoltori sono vittime e per ridurne i costi” ha aggiunto Marco Neri, che ha poi allargato lo sguardo alle questioni internazionali che pesano sulla testa degli imprenditori agricoli toscani: “L’Italia ha il primato europeo delle specialità Dop/Igp che sono 297, dei vini Doc/Docg che sono 415 e delle aziende biologiche che sono 60mila: una posizione di leadership continentale nella quale la Toscana fa la parte del leone. Il valore dell’agricoltura toscana è molto significativo sia in termini di contributo alla crescita, all’occupazione e all’imprenditorialità giovanile che in termini di apporto alla notorietà del Made in Italy nel mondo“.

“Ma il nostro comparto è pesantemente minacciato: proprio oggi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha proposto di allungare ulteriormente la lista dei prodotti agroalimentari italiani che saranno colpiti dai dazi commerciali come ritorsione per i sussidi europei ad Airbus, il consorzio europeo dell’aviazione – ha terminato Neri -. Gli agricoltori toscani non possono rimanere stritolati in questa morsa: chiediamo con forza alle autorità nazionali e comunitarie di adoperarsi perché questa assurda guerra commerciale si fermi“.

Nato a Follonica il 25 agosto 1955, Marco Neri è laureato in giurisprudenza e ha due figli, Giulio e Francesco, che lavorano nelle aziende di famiglia sotto la supervisione del padre. Neri ha iniziato a lavorare in un’azienda di famiglia a San Vincenzo (Livorno) nel 1978 quando era ancora studente, impegnandosi nella coltivazione di olivi e cereali e nell’allevamento di mucche chianine. Fin da allora è in Confagricoltura.

Già nel 1984 avviò l’attività agrituristica a San Vincenzo per poi riportare alla produttività, nel 1988, un’altra azienda agricola di famiglia in Maremma, consegnata all’abbandono: è il podere San Ottaviano, 400 ettari a biologico, dove produce birra e gestisce l’ospitalità dei turisti.

Il plauso di Confagricoltura Grosseto

Per la prima volte un grossetano assume il ruolo di presidente regionale di Confagricoltura.

L’associazione provinciale del mondo agricolo plaude a questa elezione, auspicando che vi sia impregno a sviluppare un sindacato aperto al confronto e al dialogo, rispetto delle proprie idee, a pronto a vigilare sul nuovo piano di sviluppo rurale, ma anche alla ridefinizione il ruolo delle provincie come sintesi politica di un territorio.

Soddisfazione per questo incarico elettivo è stata espressa dal presidente Attilio Tocchi, che commenta: “Invio un grosso in bocca al lupo al nuovo presidente, con il quel sono certo collaboreremo per il bene dei nostri soci e dell’agricoltura in generale”.

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