Pubblicato il: 21 Giugno 2016 alle 11:15

GrossetoPolitica

Dopo il voto, Marco Barzanti: “Pd perde per politiche di destra, nostra stima a Mascagni”

Le elezioni si sono concluse con il risultato della vittoria di Vivarelli Colonna. Vittoria netta dovuta, sia alla bravura di ricompattare il centrodestra come mai si è visto in questi ultimi anni, sia al desiderio di cambiamento dopo, tanti, troppi anni in cui il Pd non ha saputo portare la Maremma in Toscana“.

A dichiararlo è Marco Barzanti, reggente provinciale del Partito Comunista Italiano di Grosseto

“Siamo da anni una provincia, un territorio abbandonato dalla politica. Ma siamo anche il territorio con la maggiore disoccupazione e siamo la provincia con la tassazione su rifiuti e acqua tra i più alti in Italia – spiega Barzanti. Le guerre interne al Pd, la spartizione di sedie, i cambi di casacca da ultras bersaniani e ora improvvisamente renziani, le politiche del Governo Renzi contro i lavoratori, i diritti contro la Costituzione, hanno prodotto il tracollo del Pd“.

“A Lorenzo Mascagni esprimo, a nome mio e del Partito Comunista Utaliano, la stima per essersi distinto come persona seria e corretta. Purtroppo, le scelte di alleanze imposte con Verdini, lo spostamento a destra, politiche sempre più liberiste e le guerre interne al Pd non ti hanno permesso di portare avanti una nuova politica interna – continua Barzanti -. Oggi, Lorenzo paghi anni di assenza politica dai tagli pesanti alla sanità, alla privatizzazione dei servizi pubblici, ai servizi scolastici fino alla totale assenza dei rappresentanti locali in Regione e l’assenza gravissima dell’ex sindaco Bonifazi in questi ultimi 5 anni“.

“Ora, con qualche giorno di ritardo per via delle elezioni, anche a Grosseto partirà la fase costituente del nuovo Patito Comunista Italiano – conclude Barzanti -. Invitiamo tutte le compagne e i compagni alla partecipazione, a contattarci attraverso il nostro indirizzo mail: [email protected]“.

Tag
Mostra di più

Un commento

  1. Barzanti dovrebbe spiegarci come mai l’analisi del voto che vede per lui il PD punito dall’elettorato causa politiche di “destra” e “liberiste”, incapace nei fatti di dirottare consensi al suo partito comunista (1,17% con 470 voti), non lo porti a riflettere sul fallimento del progetto della falce e martello. Pare evidente dai numeri, che due progetti di sinistra alternativa al PD, compresa la lista “Insieme a Sinistra”, non sia interpretata come vincente dagli elettori raccogliendo neppure un 4% complessivo. E pensare che neppure sommando tutti i voti potenziali a quelli del PD, Mascagni sarebbe stato eletto. Mentre la destra ha capito che unita vince, la sinistra piange sulle proprie divisioni e macerie !

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su