Pubblicato il: 11 Giugno 2019 alle 14:17

Cultura & Spettacoli

Le manifestazioni in occasione del 75° anniversario della Liberazione di Grosseto

Venerdì 14 giugno, alle ore 17, nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia, si terrà la commemorazione del 75° anniversario della Liberazione di Grosseto.

L’iniziativa, dal titolo “15 giugno 1944: Grosseto è libera. I lunghi mesi della Resistenza breve”, è organizzata da ANPI Provinciale “N.Parenti”, dalla sezione ANPI “E. Palazzoli” di Grosseto, dall’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea e dall’Associazione archeologica maremmana ed ha il patrocinio della Prefettura, del Comune e della Provincia di Grosseto.
Dopo i saluti istituzionali il Prefetto di Grosseto, Cinzia Torraco, terrà la commemorazione ufficiale. Parlerà dei “I lunghi mesi della Resistenza breve” la professoressa Luciana Rocchi, coordinatrice del Comitato scientifico dell’ISGREC, mentre a Mirio Tozzini del Teatro Studio è affidato il reading “Voci dell’Antifascismo e della Resistenza grossetana”.

La cerimonia si concluderà con la deposizione di una corona d’alloro alla lapide per i caduti di Porta Vecchia e con una visita alla lapide di Piazza De Maria in ricordo dei morti civili del bombardamento del 26 aprile 1943.

Domenica 16 giugno, alle ore 18, partirà dalla piazza del Duomo la visita guidata a cura di Marcella Parisi (Associazione archeologica maremmana) e Elena Vellati (Isgrec) alle pietre d’inciampo e al bassorilievo di Tolomeo Faccendi in ricordo dei deportati grossetani a Mauthausen. L’”Itinerario nell’arte e nella memoria del Novecento in ricordo della Liberazione di Grosseto” proseguirà verso villa Mazzoncini in via Mazzini, luogo delle prime riunioni dei resistenti; l’ex Palazzo del Littorio in Piazza del Popolo. La visita guidata terminerà al Bastione della Rimembranza con il Parco della Rimembranza e il monumento ai caduti di tutte le guerre.

A Grosseto operava la formazione intitolata a Vittorio Alunno, caduto nella guerra civile spagnola, a Campillo nel 1938, nome-simbolo della lunga durata dell’antifascismo locale. Negli ultimi giorni della Resistenza, oltre alla protezione dell’acquedotto e della centrale elettrica dall’esercito tedesco, la formazione “Alunno” si occupò di organizzare la difesa della città. Il 14 giugno 1944 le autorità fasciste fuggirono, abbandonando la città al proprio destino, mentre l’esercito nazista si stava ritirando, incalzato dagli alleati, facendo terra bruciata e seminando morti dove passava. La notte tra 14 e 15 Aristeo Banchi, “Ganna”, assunto il comando dei partigiani e dei volontari presenti in città, consegnò le armi ai patrioti e prese possesso del Comune e degli edifici più importanti. La mattina del 15 reparti delle SS tedesche provenienti dall’Aurelia Sud si scontrano con i partigiani. Sei furono i caduti grossetani prima di poter issare la bandiera bianca per segnalare agli Alleati l’avvenuta liberazione della città. Il Comitato di Liberazione Nazionale nominò immediatamente la Giunta comunale, rifondando le istituzioni democratiche, cancellate dalla dittatura fascista; la Giunta fu immediatamente riconosciuta come legittima da parte dell’Amministrazione Alleata.

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