Pubblicato il: 16 Settembre 2017 alle 14:22

GrossetoScuola

“Contro le ingiustizie vieni anche tu”: i Cobas della scuola scendono in piazza

Decine di docenti e non docenti, precari e di ruolo, hanno partecipato alla manifestazione della scuola maremmana “Contro le ingiustizie vieni anche tu“. Il presidio è stato organizzato dai Cobas della scuola per protestare contro i tagli e le condizioni di lavoro. Presente una rappresentanza di studenti medi.

Giovedì 14 settembre, mentre molti docenti precari si recavano alle convocazioni per il conferimento delle supplenze annuali, decine di docenti e non docenti, precari e di ruolo, hanno partecipato alla manifestazione della scuola maremmana di fronte all’Agrario di Grosseto contro le ingiustizie che i lavoratori continuano a subire.

Il presidio, organizzato dai Cobas della scuola di Grosseto, ha chiesto a gran voce ai dirigenti scolastici della provincia e al dirigente dell’Ufficio scolastico di Grosseto, D’Agostino, una risposta urgente alla richiesta di convocazione unificata per i docenti delle graduatorie d’istituto, reiterata da oltre un anno.

“La convocazione unificata per le supplenze dalle graduatorie d’istituto garantisce – spiega Cosimo Viaggi, dei Cobas Scuola di Grosseto -:

  • maggiore continuità didattica, a vantaggio di studenti e famiglie;
  • scelta maggiormente oculata da parte dei docenti;
  • trasparenza nel conferimento delle supplenze annuali.

Si tratta di una procedura semplice, attuata sempre più diffusamente in altre province, molto simile a quello che già attualmente viene fatto per i docenti nelle graduatorie ad esaurimento“.

I Cobas ricordano che molti altri erano i motivi della protesta. Fra questi – continua Viaggi -:

  • il ritardo di mesi intollerabile con cui giunge il pagamento per molti docenti e non docenti precari;
  • la richiesta di assunzioni su tutti i posti liberi e vacanti;
  • il superamento del limite di 36 mesi al rinnovo del contratto previsto dalla legge 107;
  • la chiamata diretta dei presidi, fonte di procedure poco chiare nell’Italia dominata dal familismo e dalla corruzione;
  • l’accorciamento del ‘percorso Tif’ previsto per le assunzioni dei docenti, troppo lungo e economicamente penalizzante;
  • i tagli degli organici del personale docente e non docente;
  • la vigilanza insufficiente nelle scuole, che mette a rischio l’incolumità degli alunni e del personale“.

Per ottenere le risposte che il mondo della scuola maremmano chiede da oltre un anno, i Cobas della scuola hanno chiesto un incontro urgente a D’Agostino, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale.

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