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Nessuna Bandiera Blu all’Argentario, Scotto: “Ennesima occasione mancata, mazzata per il turismo”

"Per quanto ancora dovremmo sopportare questo scempio consumato a danno di una comunità?"

Con la bella stagione oramai alle porte l’Argentario è riuscito ad aggiudicarsi il triste trofeo, esattamente come l’anno scorso, come destinazione turistica tra le meno preparate e più disorganizzate d’Italia”.

A dichiararlo è Luigi Scotto, capogruppo del gruppo di opposizione “Argentario: il Progetto”.

“Non solo infatti, ad oggi, manca un piano organico di accoglienza dei flussi turistici pensato per armonizzare le numerose presenze previste con la necessità di garantire una piena fruizione del territorio in tutta sicurezza, nel rispetto delle disposizioni anti-covid – spiega Scotto. Ma quest’ anno, a differenza degli scorsi anni, verrà a mancare nelle nostre calette perfino la Bandiera Blu, uno degli elementi più importanti di riconosibilità a livello internazionale, tesa ad annoverare l’Argentario come una delle mete più ambite e rinomate nel mondo”.

“Ricordo infatti che la Bandiera Blu, riconoscimento istituito nel 1987 e che viene assegnato ogni anno in 49 Paesi, è a tutti gli effetti un eco-label volontario, assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio. Il suo obiettivo è quello di indirizzare la politica di gestione delle località rivierasche ad uno standard di eccellenza, che sia all’altezza della bellezza dei luoghi e del mare in cui queste località si affacciano – continua Scotto. Perdere questo importante riconoscimento significa sminuire, agli occhi del pubblico, il valore di uno dei contesti marini più belli, più ricercati e più rinomati del globo. In uno dei momenti in cui, godendo di un contesto strategico straordinario, l’azione dell’amministrazione cittadina avrebbe dovuto essere quella di valorizzare al massimo il territorio”.

“E invece non solo non si riesce a proporre una risposta adeguata alla mutevolezza del contesto, dettato dall’emergenza pandemica e, dunque, dal modo di ripensare i soggiorni turistici e le vacanze, ma non si è in grado nemmeno di mantenere ciò che di buono siamo stati capaci di acquisire nel tempo. Perdere per strada la Bandiera Blu, mentra altre località della provincia grossetana, alcune delle quali con minor appeal rispetto alla Costa d’Argento, continuano a mantenerla, è un fatto clamoroso – sottolinea Scotto -. E noi di ‘Argentario Il Progetto’ ci troviamo ancora una volta a dover parlare non soltanto di occasione mancata, ma di incapacità manifesta nel sapere gestire un territorio, nell’ottica di tutelarne e valorizzarne le peculiarità”.

“Per quanto ancora dovremmo sopportare questo scempio consumato a danno di una comunità che, in fin dei conti, non chiede altro di ottenere ciò che le spetta – termina Scotto? Quanto ancora dovremmo aspettare prima che qualcuno, usando la logica ed un minimo di buon senso, decida di fare un doveroso passo indietro?”.

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