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Scotto: “Scuole senza mensa, disagi per le famiglie. Il sindaco ha gravi responsabilità”

Le scuole hanno da poco riaperto i battenti e subito, qui all’Argentario, dietro a questo evento si sono manifestati tutti i limiti della politica a guida Borghini”.

A dichiararlo è Luigi Scotto, capogruppo del gruppo di opposizione “Argentario – Il progetto”.

“S’, perchè solo nel nostro comune, rispetto a tutti gli altri della provincia, non è stato ripristinato il servizio mensa nelle scuole. Inutile sottolineare i numerosi disagi che questo disservizio viene a creare e che, a cascata, si va a ripercuotere sulle moltissime famiglie del nostro territorio – spiega Scotto -. Gli alunni, non dimentichiamocelo, vengono da oltre sei mesi di stop, costretti a portare avanti l’attività didattica tra le quattro mura domestiche e sopperendo alle lezioni in presenza con la didattica a distanza. Il minimo che si doveva fare, in vista della riapertura, era quello di creare le opportune condizioni per far ripartir l’anno scolastico nel modo più agile e fluido possibile, senza creare intoppi o disservizi di sorta. Di fronte alla prospettiva di ridurre l’orario scolastico alla sola mattina e di costringere dunque gli alunni alla settimana lunga, il sindaco ha di fronte a sè due alternative: costringere i genitori a far mangiare i propri figli a casa e a riportarli a scuola nel primissimo pomeriggio, il tutto con evidenti disagi per la gestione domestica, soprattutto quando sono entrambi i genitori a lavorare; incaricare una ditta esterna di servire pasti monodose. In questo modo, anche nei casi in cui gli spazi dei locali mensa fossero insufficienti per ottemperare alle disposizioni anti Covid-19, le porzioni potrebbero essere servite direttamente in aula. Quindi, senza esporre gli alunni a rischio assembramenti ed effettuando l’opportuna sanificazione dell’ambiente a pasto concluso”.

“Noi di ‘Argentario – Il Progetto’ propendiamo per la seconda strada e riteniamo che sia vergognoso che una problematica di questo tipo non sia stata affrontata nei giusti tempi, così da evitare agli argentarini questa ulteriore incombenza. Qui non si tratta di miopia, ma di incapacità manifesta a fare quel minimo di attività di programmazione che serve per amministrare la comunità in modo ‘normale’. E’ successo all’inizio di questa estate per quanto riguarda la regolamentazione degli accessi sulle spiagge, sta succedendo di nuovo con la questione mense. E’ sotto gli occhi di tutti che questa amministrazione non sia assolutamente in grado di gestire la cosa pubblica, dimostrando quasi sempre difficoltà e incompetenza, e rendendo tristemente evidente come la fiducia accordata a questa maggioranza sia stato un grave e palese errore di valutazione – termina Scotto -. Monte Argentario merita decisamente di meglio”

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