Pubblicato il: 12 Aprile 2018 alle 22:12

Costa d'argentoSalute

Sanità, i sindaci incontrano la Asl. Bellumori: “Appuntamento positivo, rilevate le criticità”

Nell’incontro convocato oggi presso la struttura del Pizzetti, presenti i sindaci ed i vertici aziendali della Asl – spiega il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori, ho rappresentato nella discussione quanto più volte ragionato nel corso delle varie riunioni dell’articolazione zonale Colline dell’Albegna. La preoccupazione circa il mancato turnover del personale nella cardiologia, nella medicina e nella chirurgia del presidio ospedaliero di Orbetello è strettamente connesso poi con le dinamiche in senso critico dell’ospedale di Pitigliano. È stata portata all’attenzione della direzione sanitaria la situazione dell’ortopedia, che avrebbe dovuto essere il punto di forza in termini di attrazione per l’intero bacino della Costa d’Argento e dell’alto Lazio dell’utenza. Così come è stato illustrato che, a seguito di una serie di vicissitudini, anche l’attività di ginecologia e pediatria ha subito un dimensionamento che in termini pratici comporta lo spostamento dell’utenza dalla Costa d’Argento a Grosseto. Per quanto la discussione sia stata aperta nel contraddittorio e caratterizzata da un confronto utile, a mio avviso al tavolo mancava l’interlocutore politico di rilievo, ovvero la Regione Toscana, l’azionista di maggioranza e soggetto pagatore“.

“L’istituzione dei dipartimenti a livello di Asl sulle tre province, Arezzo, Siena e Grosseto, derivante dalla riforma avrebbe dovuto permette tra le altre cose la rotazione del personale in modo da poter fornire le risposte alle esigenze di personale – continua il sindaco di Capalbio -. Invece, allo stato delle cose, parrebbe che negli ospedali periferici non si riesca a trovare medici e di conseguenza vengano tagliati i servizi. L’organizzazione degli ospedali in rete avrebbe dovuto garantire che non si facessero tutti i tipi di operazione ovunque, ma che si accentrassero o smistassero nei vari stabilimenti ospedalieri secondo criteri di complessità o tempi di attesa. Invece ciò sta solo comportando uno spostamento di tutte le attività di sala verso i centri di Grosseto e Siena, portando al progressivo dimensionamento dei reparti degli ospedali periferici, nel nostro caso delle Colline dell’Albegna, quelli di Pitigliano e Orbetello“.

“Tra le varie questioni, ancora in sospeso la Casa della Salute, che auspichiamo vivamente possa trovare collocazione e soprattutto avviare la propria attività e le liste di attesa che in taluni casi viaggiano ad appuntamenti ad un anno. Caso a sè, la faccenda dell’emergenza/urgenza, che partita nel novembre 2016, ancora ad oggi manca di tutta una serie di strumentazioni collegate al piano originario di accorpamento. Discorso a parte l’assistenza socio-assistenziale sul territorio, che in gran parte è a carico dei bilanci comunali e che comunque fornisce risposte adeguate, seppur in presenza di una qualche carenza del personale amministrativo – termina Bellumori -. La Asl ha presentato i propri indicatori che segnano una vitalità delle attività. Dati sui quali è necessario continuare a lavorare sia in termini di efficienza che in termini di risorse umane. Si attende di conoscere sempre dalla Regione Toscana a due anni dall’avvio della riforma sanitaria in che termini di efficacia e di efficienza la riforma stessa ha fornito con la riorganizzazione su scostamenti di rilievo, sui territori, su qualità servizi e sui costi sostenuti“.

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