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Scorie nucleari in Maremma, Grisanti: “Bene no della Regione, stop a decisioni calate dall’alto”

Con il no del Comune e della Regione, spero veramente che non ci siano sorprese e che il nostro territorio venga escluso da quelli candidati ad ospitare il deposito nazionale delle scorie nucleari”.

Così il sindaco di Campagnatico Luca Grisanti commenta la presa di posizione della Regione annunciata dall’assessore regionale all’ambiente Monia Monni.

Devo dire – afferma il sindacoche la Regione, così come la Provincia di Grosseto, si sono immediatamente attivati per affiancarci in questa battaglia. Per questo li ringrazio. Ma ringrazio anche i tanti sindaci del territorio, gli esponenti politici, i partiti che hanno espresso solidarietà alla nostra comunità dicendosi pronti scendere in campo al nostro fianco per darci forza”.

Grisanti ravvisa un problema che, oggi ha riguardato lui, ma domani potrebbe toccare ad altri. “Purtroppo ci sono decisioni che vengono calate dall’alto e che ci trovano impreparati – afferma -. Un sindaco, specie di un piccolo Comune, dall’oggi al domani si trova con il suo territorio candidato ad un deposito di questo genere e a dover affrontare una battaglia che rischia di essere più grande di lui e della struttura che rappresenta, con  la necessità di doversi rivolgere all’esterno con costi elevati che vanno a ricadere sul cittadino. E’ giusto? E’ normale che non ci sia un processo partecipativo più ampio?”

Una situazione che Grisanti non avrebbe voluto vivere. “Per fortuna non sono rimasto solo in questa battaglia – afferma il sindaco, ma quando si parla di territorio siamo tutti i giorni a fare i conti con situazioni che lo minacciano. Io in questi mesi ho vissuto anche la vicenda dei gessi rossi e, ad un tratto, mi sono trovato ad essere tirato per la giacca da chi aveva posizioni diverse, per ragioni differenti e magari anche condivisibili, con il timore, e anche la responsabilità, di poter sbagliare qualunque fosse stata la mia presa di posizione finale. Il mio messaggio è proprio questo: basta calare decisioni dall’alto, basta caricare di responsabilità i sindaci senza dar loro i mezzi e la forza di poter tutelare da soli e fino in fondo i propri cittadini. Oggi è toccato a me e, probabilmente, andrà tutto bene, ma domani potrebbe toccare ad un altro collega e magari l’esito potrebbe non essere lo stesso”.

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