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Gessi rossi, Grisanti: “Parlare meno e attenersi di più alle valutazioni dei tecnici”

"Sulla vicenda si stanno spendendo fin troppe parole"

Sulla questione dei gessi rossi si stanno spendendo fin troppe parole, da Sindaco continuo a ripetere che dovranno essere i tecnici a dire la loro, altrimenti non si potrà giungere ad un confronto serio e sereno“.

Il sindaco di Campagnatico Luca Grisanti entra nel merito della questione dei gessi rossi della Venator, che vedrebbe nella cava di Pietratonda il luogo, al momento, preferito dove stoccarli.

Come sindaco di Campagnatico – afferma Grisanti sarebbe fin troppo semplice urlare ai quattro venti che sul mio territorio non li voglio e sarei anche in buona compagnia, visto che mi hanno preceduto altri sindaci che, prima ancora di Pietratonda, avevano visto l’azienda indicare cave sul loro territorio. La correttezza istituzionale, e anche il mio ruolo di vicepresidente della Provincia di Grosseto, mi impongono di verificare a fondo la situazione, di recepire le criticità, ma anche di avere in questa fase quella responsabilità che si conviene laddove ci sono in ballo centinaia di posti di lavoro“.

Insomma, secondo Grisanti tutte le parti dovrebbero parlare di meno ed attenersi di più ai fatti. “In questa fase – afferma il sindaco – la sede in cui si discute è quella istituzionale ed è in conferenza dei servizi dove i vari soggetti si confrontano. Fuori da quel luogo si rischiano di dare informazioni sbagliate. Io stesso non ho le competenze tecniche per dare certezze ai cittadini ed a me stesso. Devo fidarmi di chi, queste competenze, le ha. Da tutto quello che ho letto, a livello di documenti, posso solo dire che non credo che il gesso rosso sia il miglior ammendante da usare in agricoltura, come qualcuno sostiene, né il peggior veleno da stoccare, come affermano altri. Credo però che se si dice che ci sono luoghi con terreni argillosi che meglio si presterebbero, rispetto a Pietratonda che si sta ‘rinaturalizzando’ con una varietà di flora e di fauna importante, per ospitare questo materiale andrebbero verificati, così come è indubbio che con la cava di Montioni, che si avvia all’esaurimento nei prossimi mesi, una soluzione diversa vada trovata. Su Pietratonda le parti tecniche hanno espresso, evidentemente, forti dubbi, dunque è bene approfondirli e capire. Senza lasciarci andare a dichiarazioni fatte con troppa superficialità e che rischiano di inquinare il confronto e la conseguente decisione“.

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