Politica

Verso le politiche, Giacomelli: “Accolgo l’appello degli infermieri, basta tagli in sanità”

Le elezioni si avvicinano e gli infermieri lanciano un appello alle forze politiche per confrontarsi sui bisogni del settore e capire le diverse proposte politiche.

Risponde all’appello Luca Giacomelli, il candidato del Movimento 5 Stelle al collegio uninominale.

«Accolgo con favore l’appello del presidente dell’Opi di Grosseto Draoli, che chiede delucidazioni ai partiti sulle proposte per il mondo infermieristico. Sto organizzando un incontro con loro nei prossimi giorni. Sono ben lieto di confrontarmi con gli infermieri del nostro territorio e, nel caso venissi eletto, mi farò portavoce delle loro legittime istanze in Parlamento» afferma Giacomelli.

«Noi del Movimento 5 Stelle – spiega Giacomelli siamo da sempre in prima linea per aumentare le buste paga, anche del personale infermieristico e Oss, e potenziare la sanità. Nel nostro programma ci sono varie proposte in tal senso: dall’aumento delle retribuzioni al potenziamento dell’accessibilità ai servizi sanitari agli investimenti sui pronto soccorso. Inoltre, ci stiamo battendo per il salario minimo, che significa anche dare una giusta retribuzione in relazione alla professione, quindi dare il giusto riconoscimento a chi svolge un ruolo fondamentale per la nostra società come infermieri e operatori sanitari».

«In Italia – fa notare il candidatoci sono 456.000 infermieri, con un rapporto infermieri/abitanti di 5.5 ogni 1000 abitanti. Un dato che indica una carenza molto grave. In Germania, per esempio, il rapporto è quasi il triplo. Per di più hanno le paghe più basse d’Europa, peggio di noi solo Grecia ed Estonia. Inaccettabile».

«Se la pandemia ci ha insegnato qualcosa – conclude Giacomelli – è che la salute non è un peso, un settore da tagliare e su cui lucrare, come ha sempre fatto la politica negli ultimi decenni, ma una risorsa vitale su cui investire per il benessere del Paese. Basti pensare ai tanti, troppi ospedali periferici chiusi negli anni. Una politica sanitaria giusta ed equa significa anche e soprattutto più infermieri sul territorio e una giusta retribuzione per tutto il personale infermieristico. Più infermieri vuol dire anche meno liste d’attesa, maggiore snellimento ed efficienza di tutto il servizio sanitario nazionale. Questo è il nostro progetto e sarà il nostro obiettivo».

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