Politica

Verso le politiche: Giacomelli firma i punti programmatici di Coldiretti sull’agricoltura

L’evento organizzato da Coldiretti a Grosseto ha messo a confronto le proposte per il mondo agricolo delle varie forze politiche e dei candidati del territorio alle elezioni politiche, partendo dai 5 punti programmatici redatti dall’associazione agricola.

Al termine dell’incontro Luca Giacomelli, candidato del Movimento 5 stelle, ha sottoscritto l’impegno su tutti i punti. 

Nel dettaglio: 

1) difesa dell’agricoltura. 

«Le imprese agricole – fa notare Giacomelli hanno sempre lavorato con marginalità molto basse. Per questo il caro energia rischia di essere ancora più pesante per il settore agricolo. Ora tutte le forze politiche si sono accorte del problema, ma è da febbraio che noi del Movimento 5 stelle abbiamo lanciato l’allarme e sollecitato un intervento del Governo, allarme purtroppo rimasto inascoltato. Abbiamo le idee chiare su come risolvere l’emergenza: proponiamo che le aziende agricole, essendo diventate “energivore”, possano usufruire di fondi pubblici e al più presto». 

2) No Nutriscore, no cibo sintetico, sì origine in etichetta.

«Il Nutriscore – afferma il candidato del Movimento 5 Stellenon è una soluzione per il nostro Paese, penalizza i nostri prodotti in base a parametri totalmente fuori dalla realtà. Si alle bibite gassate, ma no all’olio d’oliva? Stiamo scherzando? Il cibo sintetico figuriamoci: sono un agricoltore, certe cose per me sono assurde di per sé. Cibo ricreato in laboratorio attraverso le cellule staminali in provetta, che non tutela l’ambiente ed è un serio pericolo per la salute dei cittadini. No categorico. Per quanto riguarda l’etichettatura, il Movimento 5 stelle è da sempre favorevole alla tracciabilità dei prodotti di qualità e ad una maggiore valorizzazione dei prodotti Dop e Igp. Il Made in Italy agroalimentare è un’eccellenza nel mondo, indiscusso protagonista nel mercato dei prodotti di qualità certificati a indicazione geografica. In questo senso, la trasparenza sull’indicazione dell’origine in etichetta è un diritto da garantire ai cittadini e alle imprese che rendono l’Italia il fiore all’occhiello della produzione agroalimentare mondiale». 

3) Pnrr: chiave per sovranità alimentare, energetica e logistica.

«Il Movimento 5 Stelle – dichiara Giacomelli – indica l’agricoltura come ulteriore strumento per poter puntare all’autonomia energetica. Per farlo proponiamo progetti concreti, reali e realizzabili. ll nostro Paese deve sfruttare le energie rinnovabili. Siamo il Paese del sole, del mare, del vento, dobbiamo puntare su fotovoltaico e pale eoliche: energia pulita, che non inquina e non finisce mai. Questo è il futuro. Parliamo di crisi energetica, di dipendenza dall’estero, ma siamo un Paese indietro anni luce, produciamo in casa solo il 22% di energia (contro una media nell’Unione Europea del 40%). Uno studio importante pubblicato di recente sul Sole24ore afferma che con le rinnovabili possiamo triplicare la nostra capacità energetica. C’è ancora chi parla di nucleare, ma è solo demagogia. Dopo 2 referendum mi sembra anche assurdo parlarne. Il nucleare non è una soluzione praticabile, né tantomeno auspicabile. Troppo tempo, troppi soldi, troppo pericolo. No al nucleare, SI alle rinnovabili». 

4) Cinghiali.

«È ben nota la posizione del Movimento 5 Stelle e la nostra vocazione animalista – specifica Giacomelli -, ma abbiamo un’emergenza da risolvere: non possiamo continuare a lasciare i nostri campi e allevamenti in balìa degli assalti continui di cinghiali e lupi. Da agricoltore so bene cosa significa subire devastazioni e perdite enormi per colpa degli animali selvaggi e sono perfettamente d’accordo per attuare una maggiore difesa degli agricoltori e allevatori. Il mio impegno sarà anche e soprattutto in tal senso: tutela degli animali e tutela del settore primario». 

5) Invasi.

«Gli invasi – spiega Giacomelli sono assolutamente indispensabili per combattere la crisi idrica che sconvolge l’economia di tante aziende maremmane, che devono fronteggiare la siccità che dimezza i raccolti e gli allevamenti. Ma non solo: costruire invasi anche di modeste dimensioni, ma in un grande numero, ha la funzione di prevenire il dissesto idrogeologico e contenere le alluvioni, oltre ad affrontare eventuali incendi. Oltre ad essere un agricoltore, sono anche volontario antincendio e della Protezione civile, quindi è un problema che affronto in prima persona». 

Infine, una riflessione a margine del candidato: «Da quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Toscana, che lancia un allarme, in Italia ci sono quasi 1,4 milioni di minori in povertà assoluta. Numeri agghiaccianti, che un Paese civile non può tollerare. Il reddito di cittadinanza, osteggiato da tutti i partiti che vogliono abolirlo, è l’unico strumento che si è rivelato efficace per aiutare le famiglie e i bambini in difficoltà. I dati Istat parlano chiaro: il reddito ha 5 milioni di cittadini a mettere insieme il pranzo con la cena. Senza sussidio sarebbe stata una catastrofe. Toglierlo sarebbe davvero ignobile. Non lo permetteremo».

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