Economia

Lotta all’abusivismo: i commercianti plaudono ai blitz delle forze dell’ordine

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Anva Grosseto (Associazione nazionale commercio su aree pubbliche) in merito ai blitz contro l’abusivismo commerciale e i marchi contraffatti compiuti dalle forze dell’ordine in alcune spiagge della costa maremmana:

“Facciamo riferimento a quanto accaduto nei giorni scorsi sulle spiagge del nostro litorale, con i blitz che hanno portato al sequestro di grandi quantitativi di merce ad ambulanti abusivi.

Da sempre noi sollecitiamo l’importanza di tali controlli e della lotta all’abusivismo, affermando che tale impegno non può che essere sostenuto attraverso una stretta collaborazione ed un attento coordinamento tra le varie forze dell’ordine ed istituzioni preposte.

In un momento in cui la crisi morde e le aziende del commercio, fisso e su aree pubbliche, devono far fronte ad una contrazione dei consumi senza precedenti che ha ridotto i ricavi all’osso rendendo difficile per molte la stessa sopravvivenza, garantire il rispetto delle regole ed assicurare così la parità di concorrenza tra gli operatori è diventato, se possibile, ancora più importante.

Non da ultimo, nella normativa sul commercio su aree pubbliche della Regione Toscana è recentemente stato introdotto l’obbligo del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) rendendo la regolarità contributiva un requisito indispensabile per poter svolgere tale attività: un obbligo voluto dalle istituzioni preposte a normare, ma sostenuto anche dalla stessa categoria ambulante, a testimonianza della consapevolezza che vi fosse la necessità di rafforzare le norme a tutela della legalità e della concorrenza.

E’ però importante che il rispetto di tali normative sia supportato dai dovuti controlli e l’invito che facciamo agli organi preposti al controllo è quello proseguire nel lavoro fin qui compiuto e di non abbassare la guardia al fine di garantire il rispetto della legalità e dunque la giusta tutela alle aziende regolari”.

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