Pubblicato il: 25 Novembre 2016 alle 18:56

GrossetoPolitica

Ato regionale unico, Mascagni: “No del Consiglio comunale base per offrire un servizio adeguato ai cittadini”

Convocato d’urgenza per annunziare possibili iniziative eclatanti da parte del Sindaco, il Consiglio comunale di Grosseto ha prodotto un fatto del tutto diverso ed opposto da quello immaginato, ma forse più importante“.

A dichiararlo è Lorenzo Mascagni, capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Grosseto.

“Troppe volte la politica si segnala per le sterili divisioni tra la parti o per gli annunzi roboanti a cui non seguono i fatti; oggi si è distinta per un atto convergente nell’interesse della comunità locale. Nessuno ha vinto, come ha giustamente affermato il presidente del Consiglio comunale Pacella, perché hanno vinto tutti – spiega Mascagni -. L’unità si è trovata sulla inopportunità che si proceda ora alla creazione di un Ato unica su base regionale e che, se mai dovesse essere realizzata, che si dia la possibilità di una pluralità di gestori attraverso un confronto condiviso tra Regione e territori, come ipotizzato solo alcuni giorni fa dal capogruppo Pd in Regione Leonardo Marras e ad anche dai segretari provinciali del Pd delle province dell’Ato sud“.

“Rimangono ora i problemi di un servizio che nell’immediato va gestito nella sua complessità e delicatezza ed in prospettiva ottimizzato in termini di qualità e di tariffe – continua l’esponente del Partito democratico -. Noi non crediamo che la soluzione sia tornare indietro negli anni, quando i singoli Comuni si organizzavano per conto proprio come potevano. Il quadro normativo non lo consentirebbe. E, del resto, processi industriali come sono ora quelli relativi alla gestione dei rifiuti, richiedono unità ed economie di coordinamento e di scala. Al tempo stesso, occorre garantire la vicinanza con i territori. Bisogna dunque acquisire una mentalità nuova, quella associata, che è la sola condizione per rendere più efficiente ed efficace il servizio, senza nostalgie autarchiche ed improbabili ritorni alle origini“.

“Andrà pertanto offerto un forte incoraggiamento all’assemblea dell’Ato, presieduta dal sindaco di Arezzo, ed al consiglio direttivo, presieduto dal sindaco di Civitella Paganico Alessandra Biondi, che hanno avviato un importante percorso finalizzato alla valorizzazione degli Ambiti ottimali di raccolta (Aor), così da promuovere il decentramento e consentire alle zone in cui si articola il territorio la rappresentanza delle proprie necessità e delle proprie specificità – prosegue Mascagni -. L’auspicio è che l’unità raggiunta oggi possa essere la base per iniziare a discutere di rifiuti in termini nuovi, senza spiriti di bandiera o sterili ideologismi, con l’unico obiettivo di offrire ai grossetani una risposta adeguata in termini di qualità e di costo del servizio. Si può fare se lavoriamo, insieme, per potenziare le funzioni dell’Ato, affinché i sindaci svolgano a pieno il ruolo e le competenze assegnati loro dalla normativa e dalla rappresentatività riconosciuta dalla normativa nazionale e regionale“.

“Ecco perché le polemiche di qualche movimento politico, dirette nei confronti di chi, come il sindaco Biondi, ha iniziato a lavorare nella direzione giusta, dovranno lasciare spazio al confronto costruttivo – conclude Mascagni -. Le lasciamo alle spalle, sperando che oggi sia davvero un nuovo inizio“.

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