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“1919. Piazza, mobilitazioni, potere”: il libro presentato alla biblioteca di storia dell’arte

L'appuntamento è in programma sabato 5 settembre, alle 18

Sabato 5 settembre, alle 18, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, è in programma la presentazione del libro di Roberto Bianchi “1919. Piazza, mobilitazioni, potere”.

Ne parla con l’autore Lucio Niccolai.

Roberto Bianchi, docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze, terrà una conversazione, sulle manifestazioni, i movimenti e le vicende che caratterizzarono l’immediato dopoguerra, e in particolate il 1919, un anno cruciale della storia d’Italia, da sempre molto discusso dalla storiografia e dalla saggistica politica, ma ancora poco capito. 

Come si legge nella retrocopertina di “1919. Piazza, mobilitazioni, potere, l’ultimo libro pubblicato da Roberto Bianchi per l’Università Bocconi Editore di Milano, infatti, il 1919 fu «Un anno pieno di speranze e tragedie; il primo di un Grande Dopoguerra che si sarebbe rivelato tanto grande e brutale quanto grande e totale era stata la Grande Guerra. La pace, insomma, non colmò le trincee interne scavate negli anni precedenti. Mentre a destra si amalgamava quella miscela di anticonformismo, sciovinismo nazionalista, sovversione e militarismo maschilista che dalla spedizione dannunziana a Fiume si sarebbe riversata nel fascismo, nel 1919 a irrompere sulla scena pubblica furono soprattutto masse popolari desiderose di un cambiamento, di strappare conquiste tangibili e con un forte bisogno di affermare identità e ruoli pubblici. Protagoniste di quei sommovimenti tumultuosi furono folle di uomini e donne coinvolti in un rapido processo di alfabetizzazione politica che la guerra aveva contribuito ad accelerare. Sono proprio questi attori, solitamente invisibili sulla scena della grande storia, che rendono tanto interessante lo studio di quel periodo». 

Roberto Bianchi è autore di studi su società e politica tra ’800 e ’900, sulla Grande guerra e il fascismo, sulla conflittualità sociale e le proteste (tra cui, riferibili al periodo oggetto della conversazione di Montemerano, anche “Bocci Bocci. i tumulti annonari nella Toscana del 1919”, Olschki 2001, e “Pane, pace, terra. Il 1919 in Italia”, Odradek 2007, sulla storia dell’associazionismo e della massoneria, sulle relazioni tra Italia e Francia, sulle rappresentazioni del passato nei fumetti. Ha fatto parte delle redazioni di “Histoire & Sociétés e Zapruder”. Socio fondatore del Groupe d’Histoire Sociale (2001), di “Storie in movimento” (2002), della SISLav (2012) e dell’Associazione italiana di public history (2017), è vicepresidente dell’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea e fa parte di “Passato e presente” (rivista e associazione) dal 2013.

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